Luciano Moggi, l'uomo chiave della maxi inchiesta Calciopoli

NAPOLI, 25 MAGGIO Roberto Mancini. Sarà l’ex allenatore dell’Inter, l’ultimo attesissimo teste dell’accusa, che arricchirà stamani con la sua testimonianza, l’udienza del processo Calciopoli alla Nona sezione penale del Tribunale.

Il tecnico del Manchester City verrà sentito sul verbale reso noto durante le indagini e nel quale l’allenatore aveva esternato le sue perplessità sulla regolarità di alcune direzioni di gara e sui condizionamenti di Moggi sul calcio italiano. Intanto ieri è stata diffusa l’ennesima intercettazione bis.

I consulenti della difesa di Moggi hanno isolato un altro centinaio di telefonate che si riveleranno scottanti. Ma la richiesta di trascrizione non verrà formulata oggi. Giorno in cui debutteranno i testi chiamati dalle parti civili. Innanzitutto i consulenti per il Brescia calcio. L’avvocato Catalanotti ha chiamato il commercialista Paolo Cerverizzo e l’ex arbitro Verter Corneti che dovranno confermare le perizie che hanno portato alla richiesta danni da parte della società di Corioni. A chiudere Luigi Ragazzoni del collegio sindacale del Brescia. La prossima udienza è fissata per l’1 giugno con i testi citati dalla difesa di Pairetto. Fra cui i vertici degli arbitri dell’Uefa.

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