Filippo GalliMILANO, 19 MAGGIO – Berlusconi ha deciso: sarà Filippo Galli ad allenare il Milan 2010-2011. Il presidente del Milan lo ha comunicato, seppure senza citarne direttamente il nome, agli sponsor del club riuniti nella sua villa di Gerno, vicino a Monza. «I vertici del Milan considerano in modo positivo il lavoro svolto nel settore giovanile e pensano che possa essere replicato in prima squadra». Filippo Galli ha allenato fino all’anno scorso la squadra Primavera e da quest’anno è responsabile del vivaio rossonero.

Poi Berlusconi ha parlato del mercato del Milan: «Come presidente del consiglio, non posso fare grandi spese. Confermeremo tutti i campioni di questo Milan, a cui aggiungeremo 4-5 giocatori della Primavera». I nomi sono quelli di Albertazzi, Strasser, Verdi e Oduamadi. «Una pazzia potrei farla solo se Cristiano Ronaldo fosse in vendita». Infine, su Leonardo: «E’ un testone, non ha saputo seguire i miei consigli, ma ha il Milan nel cuore e ha fatto vedere un calcio bellissimo».

Milan, Berlusconi ‘Non mi tirerò indietro se ci sarà da comprare un grande campione’

[ad#Juice Overlay][ad#Juice 250 x 250]Di fronte alla platea di sponsor del Milan, il presidente del Consiglio e patron rossonero, Silvio Berlusconi, ha spiegato che in una situazione di crisi il suo ruolo non gli consente spese eclatanti ma ha anche annunciato che non si tirerebbe indietro qualora ci fosse da acquistare «un grande campione, in grado di fare la differenza, uno come Ronaldo».

«In un periodo di crisi come quello che attraversa il mondo e l’Europa in particolare, da presidente del Consiglio – ha spiegato Berlusconi secondo quanto riferiscono alcuni presenti alla cena di Villa Gernetto – non posso permettermi spese eclatanti. Il Milan manterrà la sua rosa attuale integrata da quattro o cinque elementi del settore giovanile. Ma siccome sono un grande innamorato del Milan sin da bambino – ha proseguito, sempre secondo quanto si apprende – non mi tirerò indietro se ci sarà da comprare un grande campione che ci fa fare il salto di qualità: allora gli italiani capirebbero». Berlusconi avrebbe però sottolineato che questo sarebbe possibile «solo se si trattasse di un grande, grande campione in grado di fare la differenza, uno come Ronaldo», ha concluso, senza precisare se intendesse uno come il brasiliano, ex di Inter e Milan, o più probabilmente il Cristiano Ronaldo del Real Madrid.

Redazione Sportiva

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