MONTALCINO, 15 MAGGIO – Il viso dei corridori intriso di sudore misto a fango è lo specchio di una tappa di altri tempi. Sugli sterrati senesi della Carrara-Montalcino, il campione del mondo Cadel Evans regola in volata un ottimo Damiano Cunego e l’inossidabile Alexandre Vinikourov. L’ex maglia rosa Nibali, attardato da una caduta che ha coinvolto anche Basso, perde 2’01” e cede il primato in classifica, che torna sulle spalle del kazako dell’Astana.ha scosso la classifica del Giro d’Italia

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PARTENZA SPARATA — Il gruppo parte sparato da Carrara e dopo 40 km lungo il litorale della Versilia ha una media di 52 km orari. Quando il tracciato si sposta nell’entroterra pisano, un plotone di 16 corridori prende il largo: fra loro la maglia bianca Agnoli, il giapponese Arashiro, Modolo, Simoni e Stangelj. Il frazionamento dura poco e al 71° km il gruppo torna compatto. All’85° partono l’olandese Rick Flens della Rabobank e il danese Nicki Sörensen della Saxo Bank, che dopo quasi 40 km fuga a due raggiungono un vantaggio massimo di 9’25”. Quando iniziano i saliscendi nell’entroterra senese, la Katusha si mette davanti a tirare il gruppo e il distacco dei battistrada si assottiglia rapidamente.

TAPPA D’ALTRI TEMPI — Raggiunti i due fuggitivi, il gruppo si fraziona ancora per una caduta di un piccolo gruppetto, nel quale resta coinvolta anche la maglia rosa Vincenzo Nibali, oltre a Sastre e Agnoli. Il messinese è costretto ad aspettare l’ammiraglia per sostituire la bicicletta e perde oltre un minuto. Il gruppo si fraziona: davanti si forma un drappello di circa venti uomini fra i quali Garzelli, Gerdemann, Vinokourov, Evans e Cunego. Alla fine del primo tratto di sterrato Nibali, aiutato da Agnoli, accusa 1’30” dai fuggitivi. In testa al gruppo si scatena una lotta uomo contro uomo in condizioni difficilissime: ci prova Cunego, poi Vinokourov ed Evans. I fuggitivi restano in sette: oltre ai tre ci sono Garzelli, Gadret, Arroyo e Pinotti. La maglia rosa sembra avere le gambe per rientrare in gruppo, ma aspetta il compagno di squadra Basso, rimasto attardato. Nel finale, fra le strette viuzze di Montalcino, si scatenano Evans, Cunego e Vinokourov, con l’australiano campione del mondo che riesce a trovare il guizzo vincente e a battere in volata Cunego e Vinokourov. L’ottimo Pinotti arriva a 6”, Arroyo a 12”, Garzelli a 27” e Scarponi a 1’01”. Nibali perde 2’01” mentre Sastre sprofonda e taglia il traguardo dopo 5’20”. Stravolta la classifica generale: il kazako Alexandre Vinokourov si riprende la maglia rosa e ora conduce con 1’12” su Evans, 1’29” su Millar, 1’30” su Karpets e 1’33” su Nibali.

TERMINILLO — Domani il Giro vivrà il suo primo arrivo in salita nella inedita tappa Chianciano-Terminillo di 189 km. Il percorso attraversa le colline dell’Appennino centrale. Dopo i Gpm di terza categoria al Valico di Monte Nibbio e alle Marmore, negli ultimi 16 km i corridori affronteranno l’interminabile scalata al Terminillo, teatro di battaglie epiche nella corsa Rosa. Gli uomini di classifica avranno un’altra ghiotta occasione per tentare l’attacco.

Redazione Sportiva via Gazzetta.it

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