NOVARA, 13 maggio – Oggi il Giro d’Italia rende omaggio a Fausto Coppi: a 50 anni dalla misteriosa morte del Campionissimo, la corsa rosa parte da Novara per arrivare dopo 162 km a Novi Ligure, cittadina che ospita il museo vivente dedicato all’airone della bici, cinque volte vincitore del Giro d’Italia. E’ una tappa per ruote veloci attraverso la Lomellina, con due Gran Premi della Montagna di terza categoria, ad Avolasca e Castellania, città natale di Coppi.

[ad#Juice 120 x 60] NIBALI CONTRO IVAN – Sono passati tre anni esatti da quel 12 maggio 2007. Alla Maddalena, il Giro che sarebbe stato vinto dall’abruzzese Danilo Di Luca partì con la vittoria nella cronosquadre della Liquigas e la prima maglia rosa di Enrico Gasparotto, che incassò l’urlo assordante del suo capitano per aver tagliato per primo il traguardo. In Piemonte, dove la corsa sembrava un affaire tutto straniero, il successo del treno verde e blu ha consegnato al ciclismo italiano il leader del futuro. Nibali finalmente in rosa.

[ad#Juice 120 x 60]“IVAN E’ IL CAPITANO” — “E’ bellissimo, per un corridore non c’è niente di meglio – ha detto il 25enne di Messina, che i tifosi chiamano ’Lo Squalo’ -. Non pensavo nemmeno di poterla indossare, ma ora che ce l’ho addosso voglio portarla più avanti possibile. Basso è andato fortissimo, gli altri compagni di squadra hanno fatto un lavoro straordinario. Le strategie? Ivan è il capitano, averlo dalla mia parte è un vantaggio, i problemi semmai sono degli altri”. “Sono davvero contento per Vincenzo – ha aggiunto Basso, secondo in classifica generale a 13”.[ad#Juice Overlay]

Redazione Sportiva – Diretta a cura della Gazzetta.it

[ad#Cpx 300 x 250]

[ad#Cpx Popunder]