AMSTERDAM, 9 MAGGIO – Non ha vinto il cronoprologo ma virtualmente è come se l’avesse fatto. Il campione del mondo Cadel Evans mette già il primo tassello al suo Giro con una cronometro mostruosa, precedendo il kazako Vinokourov, l’unico dei big a resistere al suo forcing.

[ad#Juice 120 x 60]Il primo round va, come ampiamente da pronostico, al britannico Bradley Wiggins, specialista nelle corse contro il tempo. Un fenomeno del ciclismo su pista che di punto in bianco ha avuto il coraggio di passare alla strada dopo aver vinto ben tre ori olimpici.

Per la neonata Sky Pro Cycling è la prima vittoria di grande prestigio. Ma come squadra la cronometro se l’è guadagnata ai punti la Bmc piazzando due corridori sul podio: l’americano Brent Bookwalter e, appunto, Evans. D’altronde era arcinoto che fossi lui l’uomo da battere, l’uomo più in forma dopo aver vinto anche la Freccia Vallone. Niente a che vedere, ad esempio, con lo spagnolo Carlos Sastre, che tornava alle gare dopo una lunghissima inattività e si è visto rifilare 25 secondi da Wiggins.

[ad#Juice 120 x 60]E niente a che vedere nemmeno con l’ex Ivan ‘Il Terribile’, l’italiano ritenuto più adatto a lottare per la classifica, che si è piazzato a 37’’. L’unica consolazione per lui aver fatto meglio di altri scalatori tra cui Sastre. Meglio di lui hanno fatto invece Marco Pinotti, campione italiano delle cronometro, e Vincenzo Nibali, il giovane messinese richiamato all’ultimo momento per il ‘forfait forzato’ di Pellizotti. Da dimenticare invece le cronometro di Damiano Cunego e Gilberto Simoni, che hanno accusato quasi un minuto.

È stata una corsa segnata dal maltempo. La pioggia è caduta a intermittenza e chi è capitato con la strada bagnata inevitabilmente è rimasto penalizzato. Prima parte della frazione più tecnica con curve, seconda invece con lunghi rettilinei in cui c’era da spingere di più.

Sfortunato in particolare Pinotti, che si è fatto tutti gli 8,4 km sotto la pioggia battente, comprensibile il suo gesto di stizza dopo il traguardo. Nibali è stato frenato perfino da un piccione, oltre a sbandare a una curva; mentre Pozzovivo è incappato in una scivolata senza conseguenze.

Massimiliano Riverso

[ad#Juice 300 x 250] [ad#Cpx 300 x 250]

[ad#Juice Overlay]