ROMA, 6 MAGGIO – L’Inter di Mourinho si aggiudica, in una gara molto tesa, la Coppa Italia, quella che molti tifosi sui vari blog e social network oggi definiscono ironicamente la “Coppa del Nonno”.

La partita è decisa da un goal del solito Diego Milito che Al 41’ dopo un assist di Thiago Motta scatta in profondità, resiste al ritorno di Perrotta, punta Mexes e di destro ad incrociare infila l’incolpevole Julio Sergio.

La gara che era considerata ad alto rischio, dopo le polemiche seguite alla partita di campionato tra Lazio ed Inter che ha visto i nerazzurri battere i troppo rinunciatari bianco-celesti per 2 a 0, è molto nervosa soprattutto in campo.

Intanto, sugli spalti vengono esibiti dai tifosi giallo-rossi una serie di striscioni che hanno nel mirino i tifosi laziali rei di aver tifato contro la loro squadra in campionato. Qualche altro invece è indirizzato al Presidente Massimo Moratti.

La cronaca: Ranieri in partenza preferisce Toni a Totti, mentre l’Inter dopo 5 minuti perde Snijder per infortunio ed al suo posto entra Balotelli.

Al 17’ Milito va in rete ma il gol è annullato giustamente per fuorigioco. In avvio la Roma si mostra timida in avanti, e si fa vedere solo con qualche sortita di Vucinic e Toni senza successo. Al 23’ ci prova Balotelli, ma Burdisso respinge; al 26’ è invece la Roma ad andare vicina al vantaggio: cross basso di Taddei in area per Toni ma Julio Cesar smanaccia e anticipa l’attaccante. Al 34’ ancora Roma pericolosa, è di nuovo Taddei a servire Perrotta che di testa dal limite sfiora l’incrocio. Al 41’ , come suddetto, l’Inter va in vantaggio con un diagonale del principe Milito. Nel finale di tempo numerosi scontri, tra Mexes e Materazzi, tra Burdisso e Balotelli e tra Samuel e Toni.

Nel secondo tempo Ranieri inserisce Totti al posto di Pizarro e Motta al posto di Burdisso. Al 9’ occasionissima per la Roma. Punizione da 30 metri di Totti che impegna il non impeccabile Julio Cesar, sulla respinta Juan di testa da solo manda incredibilmente sopra la traversa. E’ il segno che per la squadra giallo-rossa non è una serata fortunata.

La gara è più aperta, anche se molto nervosa, e la Roma si butta in avanti alla ricerca di un disperato pareggio, va anche in rete con Vucinic il goal però è annullato per fuorigioco.

Al 18’ Ranieri gioca la carta Menez per Toni. La Roma attacca con difficoltà mentre l’Inter si copre e fraseggia puntando su Eto’o che a metà secondo tempo viene fermato in extremis da Juan in area. I nerazzurri si limitano a giostrare ed in contropiede cercano di impegnare Julio Sergio. La partita fila liscia così fino alla fine e quindi l’Inter può alzare al cielo il primo “Titulo” della stagione.

Il caso: Nel finale di gara Totti perde la calma e da un brutto calcio al nerazzurro Balotelli, vi è per lui inevitabilmente il cartellino rosso.

Oggi il capitano giallo-rosso dal suo blog torna sull’episodio, riconoscendo di aver sbagliato ma al tempo stesso afferma, senza però mai nominarlo, che Balotelli è un provocatore sistematico.

“In una partita di calcio e soprattutto in momenti così importanti della stagione credo possa capitare di essere nervosi”, dice Totti. “Va anche detto che sul campo non si riescono sempre ad ignorare offese così pesanti, alcune personali e altre dirette ad infangare una città ed un intero popolo. Soprattutto poi quando questi continui e costanti insulti – aggiunge Totti – provengono sempre dalla stessa persona, che fa della provocazione sistematica il suo biglietto da visita”.

Di certo Mario Balotelli, ha fatto della provocazione e della polemica il suo segno distintivo, ma quello di Francesco Totti è un brutto gesto che va condannato e che sicuramente non gioverà né alla sua stessa immagine né all’immagine del calcio. Bisognerebbe chiedere al capitano cosa gli sia passato di mente in quel momento di pura follia, visto che, più che l’azione di una finale di Coppa Italia sembrava un gesto tipico di una rissa da strada.[ad#Juice Overlay]

Auguriamoci che eventi simili non si ripetano, soprattutto da parte di un campione con la sua maturità.