PIACENZA, 2 MAGG. – A caccia di vacanze anticipate o quanto meno di un finale di torneo senza patemi: Piacenza e Vicenza, ancora a tiro delle tante pericolanti alle loro spalle, si giocano un’opportunità importante.

PRIMO TEMPO – Oltre mezz’ora di lanci e scatti a vuoto: entrambe le squadre sembrano attendere le mosse altrui, così ci pensa Ficcadenti a lanciare segnali dalla panchina. Bocciato Guerra ancor prima dell’intervallo, quasi a dire ai suoi che “così non va”. Messaggio recepito dai biancorossi di casa che, un minuto dopo, rifilano all’undici di Maran lo schiaffo del risveglio: proprio Parfait innesca Cani che spedisce in porta il solito Moscardelli. Un vantaggio inatteso che punisce un Vicenza, come al solito, Sgrigna-dipendente: sono del capitano veneto i rari tentativi ospiti di spaventare, si fa per dire, l’inoperoso Puggioni del primo tempo.

SECONDO TEMPO – Il portiere piacentino però, si deve arrendere al primo raid offensivo veneto; siamo infatti al 3’ della ripresa quando Botta rende onore al proprio cognome: bolide mancino dai venti metri che tocca il palo prima di gonfiare la rete per il pari vicentino. Ficcadenti mette mano nuovamente alla panchina: i risultati questa volta non sono fruttuosi come nella prima parte di gara. Sambugaro e, soprattutto, Foti incidono poco o nulla; è ancora Parfait a vivacizzare il match, ma il suo sinistro al volo è respinto d’istinto da Russo. Dentro anche Margiotta, un ex: un ritorno al Garilli senza lasciare il benché minimo segnale. Il Piacenza prosegue a tessere trame di gioco di una prevedibilità, a tratti, irritante con il Vicenza che, a metà ripresa, decide che il punto può bastare. Il pubblico intuisce e non gradisce: qualche fischio, tanti cori che servono a poco per schiodare un risultato ormai scritto. Tutto rinviato a fine maggio: nessuna prenotazione anticipata, le vacanze sono ancora lontane.

Paolo Gentilotti “Gazzetta.it”

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