Barcellona, 29 apr. – Impresa storica, l’Inter è in finale di Champions League. I nerazzurri, in 10 uomini per un’ora, perdono 1-0 sul campo del Barcellona nel ritorno della semifinale e si qualificano per l’atto conclusivo del torneo. A Madrid, il 22 maggio, contenderanno il trofeo allo squadrone tedesco del Bayern Monaco, privo dello squalificato Ribery.

LA CRONACA DELLA PARTITA – La formazione di José Mourinho centra con merito l’obiettivo, uscendo indenne dalla bolgia del Camp Nou in una serata complicata solo nel finale, dopo il gol catalano di Pique che non basta a vanificare il 3-1 ottenuto dai campioni d’Italia all’andata. Si parte con il copione ipotizzato alla vigilia: Il Barcellona gestisce il possesso del pallone e di fatto non consente all’Inter di superare la metà campo. I nerazzurri, schierati con Chivu al posto dell’indisponibile Pandev, hanno il merito di chiudere tutti i varchi e concedono poco o nulla in avvio ai padroni di casa. Julio Cesar non deve effettuare alcun intervento e rischia qualcosa solo al 23’, quando Pedro non trova la porta dal limite dell’area.

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La serata dell’Inter si complica notevolmente al 27’. Busquets, sfiorato da una mano di Thiago Motta, crolla a terra. L’arbitro De Bleeckere estrae il cartellino rosso e l’Inter si ritrova in 10. La pressione del Barcellona aumenta e al 32’ serve un miracolo di Julio Cesar per negare il gol a Messi, che si fa vivo per la prima volta. Dopo il brivido, i nerazzurri riescono ad assestarsi e a tamponare ogni iniziativa blaugrana fino all’intervallo. I campioni d’Italia reggono senza troppi patemi anche in avvio di ripresa. Il Barcellona fa girare il pallone senza accelerazioni: trovare varchi è impossibile. La sterile supremazia territoriale non produce nulla. Messi rimane ai margini della partita fino all’82’, quando offre un pallone d’oro a Bojan: colpo di testa comodo, mira sbagliata. E’ perfetto, invece, Pique all’83’. Il difensore, in posizione sospetta, riceve palla nell’area nerazzurra: evita Julio Cesar con un prodigio e deposita in rete il pallone dell’1-0. Il finale è un assedio dei padroni di casa: l’Inter resiste e vola in finale.

LE INTERVISTE – Il momento che aspettava da quando è diventato il presidente dell’Inter è arrivato. E Massimo Moratti se lo gode in pieno: “”Sono molto felice, mi fa tanto piacere”. Rievocare quanto successe a metà degli anni ’60 è automatico. “Allora successe qualcosa di più qui siamo solo alla finale, lì vincemmo”.

BOTGRedazione via Adnkronos e Gazzetta

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