SASSUOLO, 24 APRILE — La decima perla stagionale di Daniele Martinetti vale al Sassuolo la seconda vittoria consecutiva e il secondo posto in completa solitudine, e lascia all’Ancona di Salvioni, già penalizzato da tre squalifiche, solo i rimpianti per non aver saputo sfruttare gli ultimi trenta minuti in superiorità numerica.

“La differenza la faranno le motivazioni”, aveva detto mister Pioli alla vigilia del match, e ha avuto ragione il tecnico degli emiliani: un Sassuolo plasmato da Pioli, con lo stesso assetto di Piacenza (rombo di centrocampo, con Quadrini alle spalle di Martinetti e Noselli), ha avuto da subito il sopravvento, ma la facilità con la quale i sassuolesi hanno trovato spiragli offensivi non è stata proporzionale alla precisione. Martinetti e Noselli, infatti, non hanno sfruttato a dovere almeno quattro nitide palle gol – ma un bravo anche a da Costa – prima di confezionare, al 21′, l’azione che ha portato in vantaggio i padroni di casa. L’Ancona, che inizialmente ha accusato il colpo, ha avuto il merito di riorganizzarsi da subito, con Miramontes e De Falco vicinissimi al pari. Tanto quanto Martinetti al raddoppio (l’attaccante, poco prima dell’intervallo, ha calciato in curva la possibile doppietta), per la verità, ma la gara l’ha fatta soprattutto la squadra marchigiana, che al 39′ ha perso anche l’estro del fantasista Mastronunzio. Con l’espulsione di Rossini (fallo da ultimo uomo su Colacone) Pioli ha abbassato ancora i suoi (Piccioni in difesa, Zampagna in attacco), blindando un successo, da lì in avanti non più in discussione a dispetto dell’uomo in meno.

Redazione

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