Modena, 12 apr Turno infrasettimanale serale per la serie B, al Braglia il Sassuolo ospita una Reggina in affannosa ricerca di punti e il Modena si imbarca per l’insidiosa trasferta a Crotone. I canarini si troveranno di fronte la squadra di coach Lerda, che, dopo il successo sull’Ancona al ‘Del Conero’ si trovano ad un passo dalla salvezza a 47 punti in classifica (esclusi i 2 tolti dalla disciplinare) e 22 punti ottenuti nel girone di ritorno, il Crotone inaspettatamente rappresenta oggi la principale realtà del calcio calabrese visto anche il tracollo stagionale della Reggina. Questo ottimo risultato è dovuto a diversi fattori, in primis una politica societaria che ha portato alla creazione di un gruppo formato da giovani che, nei prossimi anni faranno parlare di sé (Legati e l’Under 20 Mazzarani su tutti) e poi al lavoro del tecnico Lerda, che, l’anno scorso, ha fatto parlare di sé per aver portato una Pro Patria con una situazione societaria allucinante alle soglie della B. Nelle file dei pitagorici si trova anche Ciro Ginestra l’uomo che decise il campionato di C1 nell’anno della promozione in B con De Biasi con una rete al ’97 contro il Brescello, Ginestra, da quando è arrivato dal Gallipoli a gennaio, ha già segnato 4 gol (10 in totale), serata difficile anche per Mimmo Giampa, cuore calabrese che con il Crotone ha totalizzato 161 presenze e 6 gol e oltre quattro anni da protagonista. La Reggina che affronterà il Sassuolo dovrà fare a meno di Bonazzoli e Carmona ma coach Breda ritrova Cacia e soprattutto Brienza che si trova in un momento di forma eccellente con due gol nelle ultime due partite e che non era presente nell’gara d’andata vinta dai neroverdi per 2-0. L’undici che affronterà il Sassuolo non sarà troppo dissimile, almeno nel modulo (un 3-4-2-1 in grado di esaltare, oltre agli estri di Brienza, le capacità di inserimento dei vari Tedesco, Vigiani, Castiglia e Missiroli) a quello che ha pareggiato sabato, davanti a quasi quindicimila tifosi spinti al Granillo da quote iper popolari. «E il rimpianto più grosso è quello di non essere riusciti a regalare loro la soddisfazione che avrebbero meritato. Ma adesso – chiude Breda, pensando magari al rendimento interno, tutt’altro che irresistibile, dei neroverdi – pensiamo al Sassuolo». La partita si prevede molto interessante per una Reggina alla ricerca e della sua identità dopo le velleità di inizio stagione e soprattutto di punti utili per togliersi dalle secche di una classifica deficitaria.

Paolo Pizzonia