ROMA, 19 FEB. – Pesanti scontri ieri pomeriggio a Formello tra ultras laziali e forze dell’ordine. Oltre un migliaio di tifosi si sono riuniti per protestare contro la gestione del presidente della squadra, Claudio Lotito, che starebbe, a loro dire, portando la Lazio sulla via della retrocessione.

Gli ultras hanno sfondando i cancelli e lanciato fumogeni bloccando di fatto i calciatori e l’allenatore Ballardini (ora esonerato) all’interno del centro sportivo per tutto il tempo delle proteste.

Il bilancio finale è di undici fermati e sei feriti tra tifosi e forze dell’ordine.

Lotito ha ora affidato la squadra a Edy Reja, ex allenatore del Napoli che ha lasciato l’Hadajuk Spalato, su pressione del presidente della Lazio e di nomi grossi della politica nazionale.

[ad#Adsense 200 x 200 Sport]La questione va infatti ad inserirsi in un quadro politico più ampio poiché i tifosi laziali, da sempre vicini alla destra radicale romana, hanno minacciato di boicottare il voto per Renata Polverini, candidata alla presidenza della regione dopo lo scandalo Marrazzo.

In questi giorni infatti, i tifosi hanno lasciato messaggi su internet e annunciato su diverse emittenti locali: “La destra ce l’ha messo e adesso la destra ce lo tolga dai piedi”. Riferendosi evidentemente a Storace che, nel 2004, spinse Lotito alla presidenza della squadra (all’epoca, come ora, sull’orlo della crisi). Gli ultras, dunque, minacciano di invalidare le schede elettorali dato che tra i principali supporter della Polverini figura proprio l’ex Ministro della Sanità e leader de La Destra, Francesco Storace.

Onde evitare un emorragia di voti che potrebbe anche essere determinante nell’esito delle imminenti elezioni, ieri, per portare Edy Reja sulla panchina biancoceleste, sono scesi in campo addirittura il presidente della Camera Gianfranco fini ed il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Mike Giacovazzo

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