LONDRA, 06 GENN. John Terry non è più il capitano della nazionale inglese. Lo ha comunicato oggi il ct Fabio Capello, il quale ha affidato la fascia al difensore del Manchester United Rio Ferdinand.

La decisione, conseguenza dello scandalo sessuale venuto alla ribalta in questi giorni, è stata dapprima comunicata al calciatore del Chelsea e poi ufficializzata alla stampa. Terry, che aveva avuto una relazione con la fidanzata di Bridge, compagno di nazionale ed ex del club londinese, ha dichiarato di rispettare la scelta dell’allenatore di Pieris: “continuerò a dare tutto per l’Inghilterra”.

Ciò che non è chiaro della vicenda è, invece, quale sia il vero scopo di questa scelta. Difficile pensare che sia stata una questione affrontata sulla base dell’etica, poiché al giorno d’oggi essa è considerata solo un inutile intralcio per bigotti. Figuriamoci, poi, se in un ambiente come quello del calcio, emancipato e plutocratico, si faccia caso a fatti di … corna.

Se, d’altra parte, l’obiettivo di Capello era quello di ridurre al minimo i problemi di coesione in seno alla squadra, in cui militano sia Terry sia Bridge, non sarà certo l’azzeramento della gerarchia tra i due a rasserenare il loro rapporto e a preservare lo spirito di corpo.

Probabilmente, quindi, in un mondo nel quale le regole del mercato rappresentano il nord di una ipotetica bussola, la mossa capelliana, forse suggerita dalla Football Association, è stata dettata soltanto da ragioni d’immagine.

Antonio Del Prete

ad#Adsense Link Notizie] <p style=”text-align: justify;”><span style=”font-size: 10pt; font-family: Verdana;”><strong><span style=”color: #99cc00;”><img class=”alignleft” style=”margin-left: 7px; margin-right: 7px;” src=”http://ansa.it/webimages/section_210/2010/1/11/1a3beb3afc911b4af0f51163f50d26a5.jpg” alt=”” width=”190″ height=”130″ />CATANZARO, 06 FEBB.</span> </strong>- </span><span style=”font-size: 10pt; font-family: Verdana;”>Un teschio ed alcune ossa umane sono stati trovati nei pressi del greto del torrente ‘Fiumarellà alla periferia di Catanzaro. I resti erano vicino ad un muro di contenimento di un piccolo ponte del torrente.<!–more–></span></p> <p style=”text-align: justify;”><strong> <span style=”font-size: 10pt; font-family: Verdana;”><span style=”color: #99cc00;”>L’IPOTESI</span> – </span></strong> <span style=”font-size: 10pt; font-family: Verdana;”>La prima ipotesi che viene avanzata negli ambienti della Dda è che i resti umani trovati alla periferia di Catanzaro possano appartenere ad uno dei due giovani misteriosamente scomparsi nei mesi scorsi. Nella zona di Catanzaro, infatti, non risultano altre denunce di persone scomparse. In particolare potrebbe trattarsi, ma la conferma la si avrà solamente dopo l’esame scientifica del Dna, di <strong>Giuseppe Fraietta</strong>, di 24 anni, in virtù del fatto che i resti dell’altro giovane scomparso, Luigi Grande, ono stati già trovati in un casolare abbandonato a San Floro, nel catanzarese. </span></p> <p style=”text-align: justify;”><span style=”font-size: 10pt; font-family: Verdana;”>Il 25 gennaio scorso <strong>il medico legale Giulio Di Mizio</strong>, ha prelevato dei tessuti da alcune persone tra cui anche i familiari di <strong>Luigi Grande</strong>, per effettuare la comparazione del patrimonio genetico con i resti ritrovati a San Floro. <strong>La scomparsa di Fraietta e Grande</strong> è sempre stata avvolta da un fitto alone di mistero. I due vivevano entrambi nel rione Fortuna di Catanzaro. Poco tempo prima della scomparsa, Grande si era trasferito a Borgia, nella frazione Roccelletta, paese a pochi km di distanza da i San Floro, dove è stato ritrovato lo scheletro. L’ipotesi che è stata fatta sin dall’inizio dagli investigatori, è che le due scomparse siano collegate da un movente non ben definito, ma che potrebbe essere legato ad ambienti della criminalità organizzata. Un’ipotesi nata dalla considerazione che Grande e Fraietta si conoscevano ed anche perchè quest’ultimo era già noto alle forze dell’ordine per essere stato arrestato nel giugno del 2008 per spaccio di sostanze stupefacenti nella zona di Roccelletta di Borgia.&