BOLOGNA, 24 FEBBRAIO – Una lettera che ha destato preoccupazione in tutti i Sindaci del piacentino, inviata il 23 dicembre dal Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio, recante la notizia di un procedura di infrazione della Comunità Europea per il mancato rispetto della concorrenza nell’assegnazione del servizio di gestione rifiuti.

Nel 2008 l’ATO di Piacenza, l’ente che in base alla Legge Regionale gestisce i servii territoriali,  ha concesso ad IREN, tramite affidamento diretto, la gestione dello smaltimento rifiuti nella città di Piacenza e nei Comuni della provincia.

L’ATO, invece di indire una gara d’appalto, ha affidato direttamente il servizio per due motivi: IREN è una partecipata del Comune di Piacenza e svolge pertanto un servizio interno che non richiede appalto. Inoltre il nuovo contratto è, di fatto, il prolungamento di quello in essere dalla nascita degli ATO nel 1999 con la società municipalizzata di Piacenza ASM divenuta poi TESA, ENIA e, infine, IREN.

Sulla materia, però, l’idea della Commissione Europea è sensibilmente diversa: dopo aver inviato una lettera di costituzione in mora il 15 marzo 2011 per avere alcuni chiarimenti, la Commissione Europea ha inviato una seconda comunicazione in data 24 novembre 2011 rilevando che, dato il valore economico dell’assegnazione, sarebbe stata necessaria una gara europea “rispettosa dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità”.

Inoltre ha evidenziato il fatto che IREN, vista l’autonomia rispetto ai soci ed il controllo che questi ultimi, specie quelli pubblici, esercitano nei confronti della Società stessa, non può più essere considerata come strumentale ai Comuni ma un’azienda a tutti gli effetti libera.

Queste motivazioni hanno imposto che tutti i Comuni del piacentino dovessero fornire, entro il 22 febbraio, informazioni circa il valore e la durata del contratto di servizio smaltimento rifiuti.

“Il rischio – spiega Andrea Pollastri (PdL), che sull’argomento ha presentato un’interrogazione urgente in Regione –  è che, qualora la Commissione valuti insufficienti i chiarimenti forniti, a seguito della procedura di infrazione, possa comminare una salata multa.”

“Chiedo pertanto – conclude – quale sia l’interpretazione della Regione, ai sensi delle proprie norme, circa la procedura seguita dall’ATO di Piacenza per l’affidamento del servizio gestione rifiuti, cosa accadrà in caso di condanna da parte della Commissione Europea e a chi spetti il pagamento della maxi-multa.”

“Non vorrei – chiosa l’azzurro – che venisse imputato ai Comuni, già in gravi difficoltà economiche, il pagamento di un’ammenda per una responsabilità che non dipende da loro.”

CS