FIRENZE, 16 DICEMBRE – Prosegue senza sosta la tempesta di polemiche che sta scuotendo l’Italia dopo la strage di Firenze . Il paese sembra virtualmente spaccato in due mentre proseguono indagini ed accertamenti per ricostruire i fatti e chiarire le motivazioni che hanno spinto Casseri a premere più volte il grilletto.

A fronte della fetta di cittadinanza che s’indigna per l’orrore del gesto, continuando in ogni modo a manifestare solidarietà alle famiglie dei defunti ed alla comunità migrante tuttora oppressa dal timore di ulteriori violenze, sulla Rete numerosi utenti hanno espresso un largo consenso al massacro compiuto dal folle toscano, manifestato non solo attraverso siti e forum legati agli ambienti del neofascismo a cui aderiva il Casseri, ma anche tramite commenti sulle pagine di quotidiani online e social network. Non solo elementi devianti quindi ma anche appartenenti alla cosiddetta “gente perbene” ad inneggiare all’omicida, proponendolo per una medaglia o magari suggerendo gli sia intitolata una piazza.

[ad#Google Adsense][ad#Juice PopUnder2]

Gli inquirenti stanno setacciando l’account Facebook di Casseri, nonostante avesse solo due contatti. Entrambi gli “amici” sono sostenitori di ideologie neonaziste e razziste, per cui qualcuno ipotizza che possano avergli ispirato l’attacco xenofobo.

Sceglie la linea dura intanto il procuratore capo di Firenze Giuseppe Quattrocchi, che ha aperto un fascicolo per istigazione a delinquere e apologia di reato, ordinando un’operazione congiunta di digos e polizia postale con lo scopo di identificare e perseguire gli autori dei commenti.

Matteo Borile