Terremoto Emilia RomagnaBOLOGNA, 31 MARZO – La Commissione territorio e ambiente, nella seduta odierna, è stata informata dalla Giunta sul primo semestre di monitoraggio della legge regionale n. 19/2008, “Norme per la riduzione del rischio sismico”, e degli Atti d’indirizzo che l’ accompagnano. La legge, pienamente in vigore dal luglio del 2010, applicando la normativa nazionale, disciplina: le competenze in materia sismica, il concorso degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica alla riduzione del rischio, le modalità di esercizio della vigilanza su opere e costruzioni, l’accertamento delle violazioni e l’applicazione delle relative sanzioni.

Il monitoraggio è iniziato nel novembre scorso in un Tavolo di confronto, composto da soggetti pubblici e ordini professionali, per valutare l’ impatto che il provvedimento ha ( in termini di costi, tempi, organizzazione) sui cittadini che chiedono autorizzazioni, sui professionisti del settore edile, sulla pubblica amministrazione. Scopi di questo controllo, che si concluderà prima dell’ estate, sono la verifica dell’ efficienza ed efficacia delle procedure previste, ed eventuali modifiche,là dove possibili, per semplificarle e snellirle. Il monitoraggio attualmente sta valutando i procedimenti previsti del Titolo IV della legge, che si applicano a tutti i lavori di nuova costruzione, recupero del patrimonio edilizio esistente e sopraelevazione, relativi a edifici privati, opere pubbliche o di pubblica utilità e altre costruzioni, comprese le varianti sostanziali ai progetti presentati. E’ impegno della Giunta informare la commissione delle eventuali variazioni proposte dal Tavolo per queste e altre procedure.

La Giunta ha poi presentato l’attività del Servizio geologico, sismico e dei suoli della Regione. Nel campo della sicurezza sismica il Servizio coordina, sul piano tecnico-scientifico, l’attuazione e il monitoraggio della legge 19. Attua inoltre interventi per lo sviluppo di un sistema informativo integrato per la gestione delle pratiche sismiche, la valutazione di vulnerabilità del patrimonio edilizio e infrastrutturale, la riduzione del rischio sismico sugli edifici “strategici” o rilevanti, la valutazione dell’agibilità e del danno nell’emergenza sismica. Svolge studi anche sulla microzonazione sismica: la suddivisione dettagliata del territorio in base al comportamento dei terreni durante il terremoto. Un elemento conoscitivo importante, se applicato sin dalle prime fasi della pianificazione, e per questa ragione richiesto per l’approvazione degli strumenti urbanistici (Ptcp e Psc). Sul fronte della conoscenza del suolo, la struttura aggiorna la Carta dei suoli e il Sistema informativo, che contiene tutte le informazioni sui suoli disponibili a livello regionale, ed è accessibile a tutti gli utenti istituzionali.

Redazione

Il Servizio è anche impegnato nel progetto europeo SARMA, che ha l’obiettivo di promuovere una gestione sostenibile degli inerti (risorsa strategica e purtroppo non rinnovabile), il più possibile coordinata a livello europeo, anche dal punto di vista legislativo. Grazie a questo progetto si stanno acquisendo informazioni sulla distribuzione delle risorse estrattive (sabbia e ghiaia) nel territorio regionale.