MODENA, 20 SETTEMBRE 2010 – La decima edizione del Festival della Filosofia è stata imperniata sul tema della Fortuna analizzato attraverso oltre 150 eventi tenutosi dal 17 al 19 settembre a Modena, Carpi, Sassuolo.  La manifestazione è stata promossa dal Consorzio per il Festivalfilosofia, fondato dai Comuni ospitanti insieme alla Provincia di Modena e la Regione Emilia-Romagna, la Fondazione Collegio San Carlo e la Fondazione CRMO.

Il tema della Fortuna è stato sviscerato con lezioni magistrali, mostre, spettacoli, rassegne cinematografiche, concerti, cene filosofiche e giochi usando chiavi di lettura contemporanee quali il rapporto tra ordine ed eccezione nella sfera politica, il carattere creativo dell’imprevisto, la teoria e le tecniche per la calcolabilità del rischio, il contributo della cultura nell’asservire il futuro alle istanze dell’azzardo e della scommessa.

Il nucleo centrale dell’evento sono state le lezioni magistrali che verranno tenute da filosofi e intellettuali del calibro di Jean-Luc Nancy, Peter Sloterdijk, Massimo Cacciari, Carlo Galli, Zygmut Bauman ma il Festival è stato impreziosito dalla presenza di grandi artisti legati al mondo del teatro, del cinema, della musica e della fotografia. Alessandro Haber ha interpretato Il giocatore di Dostoevsky, Erri De Luca ha letto Il tiro a segno e a vuoto della sorte e Stefano Benni Il mistero di Amikinontama. Paolo Rossi si è esibito il sabato sera in Piazza Grande a Modena e Paolo Villaggio a Carpi. La Sala Truffaut di Modena ha proposto una rassegna sul regista Krzyszof Kieslowski che venerdì sera è stata introdotta da Enrico Ghezzi mentre a Carpi si è tenuta una retrospettiva su Fantozzi. Grande attesa per la mostra del fotografo giapponese Daido Moriyama che raccoglie 450 foto scattate dagli anni Sessanta a oggi e per l’omaggio al compositore John Cage, costituito da alcuni video e ritratti e un documentario realizzato da Marco Guerra.

Rossana Casale ha riunito il suo storico quintetto per il concerto “Rossana Casale fluke Jazz Quintet”, dove fluke sta per “colpo di fortuna”, eseguendo un repertorio di standards. Ancora improvvisazione con il pianista classico Carlo Balzaretti che ha eseguito alcuni brevi brani estratti a sorte da un carnet definito sui quali si è cimentato Michele Di Toro, pianista jazz all’oscuro del programma. Jan Bang si è esibito nella sua una peculiare forma di musicalità che amalgama contrappunto, musica sacra, composizione istantanea, jazz, folk ed elettronica. La rassegna “Melò. Il dramma della sorte avversa” ripercorre le  tappe del melodramma in una selezione di arie celeberrime tratte da Mozart, dalla Carmen di Bizet, il Werther di Massenet, il Faust di Gounot, Falstaff e Macbetth di Verdi, Andrea Chenier di Giordano, Tosca e Bohème di Puccini. Tutte le sere i perfezionandi dell’Accademia di Mirella Freni confermeranno Modena “città del bel canto”.

A cura di Sara Marini