RAVENNA 16 LUG. – La droga, cocaina purissima, veniva nascosta nella sedia a rotelle, dentro un cuscino fatto di rame e saldato a stagno, per ingannare il fiuto dei cani alla dogana. Il sistema ha funzionato fino all’8 luglio scorso, quando il disabile ravennate di 45 anni, costruttore edile e impresario immobiliare, è stato fermato all’aeroporto “Marconi” di Bologna, mentre rientrava da un viaggio in Sudamerica, dai militari del I Gruppo Nucleo Operativo della Guardia di Finanza felsinea.

La droga sequestrata, oltre 5 chilogrammi di cocaina di ottima qualità, era destinata al mercato della riviera ravennate e avrebbe fruttato oltre un milione di euro. Il 45enne era finito nel mirino dei militari per il suo tenore di vita, troppo elevato rispetto al reddito dichiarato, 900 euro nel 2007, 1.400 nel 2008, compresa un’auto di grossa cilindrata. Gli inquirenti ritengono che i viaggi in Sudamerica possano essere stati più di uno

Durante la perquisizione nella casa dell’uomo è stata trovata una bilancina elettronica di precisione, un dizionario con un vano dove nascondere altra droga e un cuscino di ricambio per la sedia a rotelle, dello stesso tipo di quello sequestrato all’aeroporto. Il colonnello Ramponi, da poche settimane a capo della Guardia di Finanza bizantina, mercoledì pomeriggio, in una conferenza stampa, ha illustrato l’esito dell’operazione e dopo aver definito l’indagine una delle più importanti delle Fiamme Gialle di Ravenna degli ultimi anni, ha rivelato che potrebbe avere importanti sviluppi nei prossimi mesi.

Cristina Reggini

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