Spagna, 30 Aprile Dopo la sosta a causa del vulcano islandese che ha impedito lo svolgimento del GP del Giappone, domenica riparte il Motomondiale e la tappa è spagnola.

Rossi ha avuto un colpo di fortuna. Precedentemente era infatti caduto da una moto da motocross e si era fatto male alla spalla. Per essere più precisi la diagnosi ad opera del Dottor Costa è stata: piccola frattura, ora ricomposta, e una lesione alla cuffia dei rotatori. Il vulcano, che ha tempestivamente eruttato, bloccando così mezzo mondo, gli ha dato un po’ più di tempo per riprendersi. Il campione pesarese rimane ancora acciaccato e dolorante ma sicuramente darà il meglio. Velentino ha dichiarato in una intervista che: “Sicuramente non sarò al 100% visto che un incidente come quello che mi è capitato ha bisogno di almeno tre settimane per recuperare in pieno e ad oggi ne sono trascorse solo due”.

Stoner cerca invece il riscatto. Deve combattere i fantasmi della caduta nella prima gara dimostrando di avere nervi saldi, capacità e voglia di vincere.

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Nella pausa la Yamaha ha inoltre potuto lavorare e cercare di recuperare la distanza di potenza che aveva con Honda e Ducati. Sulla carta la Ducati rimane senza dubbio la moto da battere. Nelle prime prove libere disputate oggi l’australiano è stato il più veloce infatti ha girato in 1’39 731 precedendo la Yamaha dello spagnolo Jorge Lorenzo. Nicky Hayden su Ducati, ha ottenuto la terza piazza davanti alla Honda dello spagnolo Dani Pedrosa. Quinto tempo per la Yamaha di Valentino Rossi con 1’40 359. [ad#Edintorni 300 x 250]

Parlando dei problemi della Yamaha e analizzando i primi tempi arrivati dal circuito spagnolo si deve fare mente locale e tornare al primo GP disputato in cui Rossi ha vinto ma al giro d’onore ha finito la benzina ed è stato portato nel paddock chiuso dal carro attrezzi. Questo fatto, che prima nell’euforia e nei festeggiamenti della vittoria, non aveva destato chissà quale preoccupazione ora fa pensare. La Yamaha potrebbe già essere al limite dello sviluppo. Di sicuro per ora la moto non va forte come le altre. Per fortuna i Motomondiale è solo all’inizio e quindi la casa giapponese ha molto tempo per smentire gli allarmismi e le preoccupazioni che si stanno creando in queste ore. Magari già questo Moto GP a Jerez de la Frontiera potrà rassicurare i tifosi del Dottore e far tirare un sospiro di sollievo, oltre che ai campioni che la montano, a tutti i tecnici e agli sviluppatori nipponici.

Alessandra Solmi

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