Cristina GolinucciCESENA, 21 aprileIl capo procuratore di Forlì-Cesena, ha riaperto il caso di Cristina Golinucci, scomparsa il primo settembre del 1992 a Ronta di Cesena. La procura ha così accolto la richiesta della madre della vittima, Marisa Degli Angeli, che aveva presentato un’istanza per fare controllare l’area di un convento di frati cappuccini. Il convento in questione è quello di via Grampa, dove furono rinvenute le ultime tracce della vittima.

Le indagini sul caso Golinucci, che presenta inquietanti analogie con la vicenda Claps, si erano focalizzate sull’ extracomunitario Manuel Boke, arrivato in Italia nel febbraio 1992 come perseguitato politico ed ospite del convento anche nel periodo in cui scomparve la ragazza.

L’uomo era stato arrestato per aver stuprato una giovane, tentando poi un altra violenza sempre nel cesenate, per poi venir rilasciato per buona condotta.

“Sono sempre convinta che la tomba di mia figlia sia in quel convento, vorrei tanto che venissero riaperte le indagini” ha dichiarato la madre della vittima.

Teo Meriggi