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Vista panoramica Autodromo ImolaIMOLA, 14 APR. – È Flavio Lazzarini il pubblico ministero chiamato a chiarire la dinamica del tragico incidente avvenuto ieri, presso l’autodromo di Imola, nel quale ha perso la vita il centauro trentacinquenne Alessandro Tasselli. Tasselli, durante il primo giro sul tracciato, non è riuscito a impostare la prima curva della chicane “Nuova Variante Bassa”, andando diritto e schiantandosi contro un muro di protezione fatto di pneumatici; dopo l’urto violentissimo, il suo corpo è stato scalzato fuori dalla sella, e in un secondo momento è rimasto schiacciato tra i pneumatici e la carrozzeria della motocicletta, una Honda Vtr 1000.

L’indagine, con ipotesi di omicidio colposo contro ignoti, seguirà diverse direzioni e cercherà di portare alla luce cause e responsabilità sull’accaduto.

Cominciando con l’autopsia sulla vittima, che verrà effettuata giovedì mattina dal medico legale Matteo Tudini, per accertare lo stato di salute dell’uomo al momento dell’incidente, nonché l’eventuale presenza di sostanze stupefacenti o alcol nel suo sangue.

Ma ciò che più interessa alla Procura è indagare le modalità di accesso al Circuito “Enzo e Dino Ferrari” da parte dei privati, e verificare se il gestore Formula Imola adotta le necessarie tutele – in termini di controlli sull’idoneità di piloti, moto e circuito, di misure di sicurezza, di imposizione di regole di comportamento ecc… – atte a garantire una corretta fruizione dell’impianto.

Intanto la Honda Vtr 1000 di Tasselli è stata messa sotto sequestro dalla Polizia Stradale di Imola e sarà sottoposta ad accertamenti: in questo frangente si vuole stabilire a chi appartenesse la moto (alla vittima, a una terza persona, o a un Club motociclistico), se al momento dell’incidente le parti meccaniche e i freni fossero integri, e se un mezzo da strada come quello guidato da Tasselli fosse adatto a battere l’asfalto del circuito di Imola, in cui vengono raggiunte velocità molto alte.

Al vaglio di Lazzarini, inoltre, saranno le caratteristiche tecniche del circuito, e la variante bassa in cui è avvenuto l’incidente, creata poco più di un anno fa per omologare il tracciato alle gare motociclistiche internazionali, e da molti addetti ai lavori definita pericolosa e certamente non sicura.

SARA DERIU

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