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Edmondo BerselliMODENA, 14 APRILE – Si è spento ieri Edmondo Berselli, giornalista e scrittore, editore politico di grande cultura, a 59 anni, al policlinico di Modena, dopo una lunga malattia. I funerali si svolgeranno alle 14.30 di mercoledì in Duomo. Dopo la cerimonia funebre la salma del giornalista e scrittore verrà traslata nel cimitero di Campogalliano, il centro nel quale Berselli era nato.

Giornalista per L’espresso e La Repubblica, editore per Enaudi, direttore storico della rivista Il Mulino, collaborò anche con L’Espresso, fu un personaggio eclettico ed ironico, che seppe guardare alla nostra società in maniera acuta, scrivendo di sport, politica, televisione e cultura.

In molti si sono uniti al cordoglio dei suoi cari, ricordando questo uomo di cultura, un uomo che ha sempre avuto un rapporto viscerale con la sua terra e la sua regione, tanto da dedicarle uno dei suoi libri più recenti “Quel gran pezzo dell’Emilia”.

Oggi Modena piange e si stringe intorno alla famiglia di Berselli, il consiglio comunale lo ha ricordato con un minuto di silenzio e con le parole del sindaco, Giorgio Pighi :” Edmondo Berselli lascia un grande vuoto in me personalmente, e anche nella vita culturale di Modena ,è stato uno dei più acuti giornalisti italiani: capace, colto, in grado di cogliere profili inediti. Tutti abbiamo approfittato dei suoi accorgimenti e delle sue critiche e lo ricorderemo”.

Grandi personalità hanno avuto parole di compianto per questa perdita, tra queste, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano «Ho appreso la notizia della sua scomparsa con sincera commozione e profondo rammarico — si legge in una nota diffusa nel pomeriggio dal Quirinale —. Era un pubblicista e scrittore di grande finezza e cultura». Anche Valter Veltroni, del Pd, ha voluto esprimere il suo cordoglio ricordando Berselli come «un intellettuale un po’ speciale, politologo ma senza alcun vizio accademico, giornalista ma di respiro lungo, conoscitore appassionato della cultura popolare». Si associa al rimpianto Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna: «Berselli era un osservato lucido e non conformista della realtà politica e della società italiane».

Commozione e rimpianto anche nelle parole del presidente della Provincia, Emilio Sabattini: «Berselli era un attento e brillante studioso della politica, molto legato al nostro territorio. Con i suoi articoli e i suoi libri ha saputo offrire analisi lucide della nostra società, della politica e dell’economia italiana, non rinunciando a una tagliente ironia». Ricorda il giornalista anche il segretario regionale del Pd, Stefano Bonaccini: «Edmondo mancherà tantissimo all’Italia e all’Emilia Romagna: sapeva tramutare la politica in piacere e mettere la politica fra i piaceri della vita”.

Stefania Cugnetto

Simone Luca Reale

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