Omicidio Stefano MannarinoPAOLA, 02 FEBB. – E’ di 30 anni di reclusione la richiesta di condanna fatta dalla pm nel processo, in corso davanti al gup di Paola, nei confronti dei fratelli Domenico e Vincenzo La Rosa, della madre dei due, Elena Serpa, e di Stefano Di Vanno, imputati per il barbaro omicidio di Stefano Mannarino, ucciso nella cittadina calabrese il 25 ottobre del 2008.

IL PM E LA RICOSTRUZIONE – Secondo il pm Antonella Lauri, la ganf avrebbero compiuto l’omicidio per vendicare la morte di Antonello La Rosa, ucciso 30 giorni primi a colpi di pistola da due killer a bordo di una moto. I due fratelli avrebbero sospettato la compartecipazione di Mannarino al delitto di La Rosa, programmando in consecutio la vendetta. I fratelli La Rosa ed il loro amico Di Vanno, che vivevano nella capitali, erano giunti a Paola il 24 novembre per partecipare alla messa del trigesimo del fratello Antonello. Qui i responsabili dell’omicidio avrebbero, nella circostanza, incontrato Stefano Mannarino. Sarebbe scoppiato un furente diverbio degenerato nel pestaggio e nell’uccisione di Mannarino, il cui cadavere sarebbe stato successivamente abbandonato nei pressi di un torrente. L’emissione della sentenza da parte del gup è prevista per il 23 febbraio.

Redazione