BOLOGNA, 12 FEBBRAIO – Fitta rete di impegni negli USA per il premier Mario Monti che negli ultimi giorni ha cercato di convincere il mercato statunitense della forza che il nostro paese è in grado di esprimere. Sembra esserci riuscito, conquistando anche la copertina del prestigioso Time. Nulla a che vedere con la copertina che ritraeva Berlusconi nell’ormai “lontano” novembre 2011 quando il titolo lo definiva “l’uomo dietro alla più pericolosa economia del mondo, quella che rischiava di affondare l’Europa”. Adesso il Primo Ministro italiano è definito “l’uomo che può salvare l’Europa”.

Giovedì 09 febbraio Mario Monti arriva negli States, accompagnato dal ministro degli Esteri, Giulio Terzi. Immediatamente rilascia un intervista alla PBS ed al Wall Street Journal, dove rassicura l’opinione pubblica e gli investitori americani sulla situazione italiana, e sulla solidità dell’Euro. L’obiettivo della visita di Monti è la crescita dell’Italia e per raggiungerlo adotta tutte le procedure previste dai “manuali di marketing politico-finanziario”. Dal lungo incontro con il Presidente Barack Obama, tenutosi nel pomeriggio (ora locale 16:30) esce un quadro speranzoso. La crisi va affrontata insieme poiché le fortune finanziarie dipendono dagli stessi fattori. Obama ha sottolineato l’importanza di forti barriere di difesa finanziarie (“firewall“) europee per contenere il problema del debito della zona Euro. L’inquilino della Casa Bianca ha confermato la stima per Monti e si è detto sorpreso dei risultati che il suo governo Ha raggiunto negli ultimi mesi. Dal canto suo Monti ha commentato «l’incoraggiamento del presidente Obama aiuta il mio governo a continuare sulla strada delle riforme strutturali». Quindi continuare sul percorso già inaugurato delle liberalizzazioni e delle riforme. Il Governo ha messo in agenda, tra le cose da fare entro fine marzo, anche la riforma del mercato del lavoro.

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Venerdì 10 febbraio Monti ha giocato un partita fondamentale, si è recato a Wall Street, New York, ed ha incontrato i più importanti investitori americani. All’uscita Monti ha affermato: «penso di averli convinti, penso di sì anche se loro non lo dicono seduta stante». Gli argomenti che più preoccupano gli investitori stranieri riguardano le riforme del mercato interno italiano e il rigore con il quale il governo monti dovrà affrontare il tema del bilancio nazionale. L’obiettivo di Monti è Riuscire a finanziare il debito pubblico italiano e quindi collocare i quasi 400 miliardi di euro di titoli di Stato in scadenza da aprile e fino alla fine dell’anno. «A giudicare dall’andamento del mercato», ha affermato Monti, «qualcuno deve avere già investito(lo spread è sceso fino a 344 punti giovedì). «Penso che l’opinione dei mercati così come le autorità degli altri Governi», continua il Primo Ministro, «si stanno formando sulla serietà con cui l’Italia sta affrontando i suoi problemi» ciò non può «che far aumentare l’atteggiamento positivo verso tutto ciò che è italiano, inclusi i titoli di Stato». Un inno alla nazionalità dunque, ma resta alto il timore degli investitori per i rendimenti a medio e lungo termine, cioè la domanda che sembra frenare i mercati è: dopo Monti cosa succederà?

Luca Bresciani