NAPOLI, 10 FEBBRAIO – Tra Occupy Scampia e festini in discoteca a base di ragazze pescate su siti di incontri, si ingarbuglia la linea d’azione del PD  napoletano. In via di esaurimento la sopportazione di Bersani che pretende condotte morigerate dal partito visti i tempi che corrono.

La notizia risale a venerdì 3 febbraio, riguarda la profonda frattura venutasi a creare in seno alla dirigenza del Partito Democratico di Napoli sulla condotta politica da tenere durante la giornata di Occupy Scampia.

Mentre una parte del partito era occupata a sostenere la manifestazione anticamorra nata da un’iniziativa che Pina Picierno (esponente locale PD) che ha preso le mosse dal social Network Twitter, altri rappresentanti del partito, si davano alle danze in una discoteca assieme a delle bellezze reclutate sul web.

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Il festino ha avuto luogo presso una delle più grandi discoteche di Napoli il “Duel Bea Disco”, il tema della serata era sponsorizzato da una famosa bevanda erotica.

Il tutto è stato documentato e trasmesso nel lancio del programma PEOPLE della tv locale “Julie”, condotto proprio da Lorenzo Crea, (Enfant Prodige et Pas de Perdant) della presidente del PD campano Maria Grazia Pagano. Tutto si è svolto sotto l’occhio vigile ed attento del commissario PD Andrea Orlando.

A festeggiare l’evento si sono ritrovati tutti i principali esponenti del PD campano. Quest Star della serata e stato il governatore del PDL campano Stefano Caldoro. Naturalmente, va da se, chi si dava alle sfrenate danze del party, tra scosciatissime Go Go Girl e cocktails, latitava dalla coraggiosa manifestazione della Picierno.

Peccato. La manifestazione Occupy Scampia ha registrato una presenza non troppo vasta.

Intanto, procedendo al contrario, in un finale similare a quello di “Giudizio Universale” di De Sica, nella forte tormenta che cominciava ad avvolgere l’Italia, si è levata la voce tonante di Pierluigi Bersani che esaurendo la pazienza, ha invocato una condotta morigerata degli esponenti più in vista nel suo partito.

Un appello dovuto, viste le vacche magre che corrono sfiancate nel tempo del paese reale, dove tutto comincia a tarallucci e vino rischiando di finire nella tragedia.

Siamo lontani dai lieto fine di De Sica, siamo lontani da quel boom ottimistico da cui spuntavano. La speranza è che qualcuno, a sinistra, se ne renda conto il prima possibile.

Luca Brandetti