ROMA, 23 GENNAIO – Il traffico annoso è uno dei principali nemici dei tassisti romani che si fermano oggi, dopo cinque giorni di blocchi a singhiozzo, per il grande sciopero nazionale. I tassisti si fermeranno dalle 8.00 alle 22.00. Protestano contro il decreto ‘Cresci Italia‘ varato dal governo Monti. Tra le misure contestate l’aumento delle licenze part-time e l’istituzione di authority di controllo su turni e orari.

“Hanno fatto entrare 4000 abusivi che non dovrebbero lavorare a Roma. Tutti quanti zitti, compresi i parlamentari”, commenta uno dei tassisti in protesta nella Capitale. Sono attesi almeno in duemila al Circo Massimo, ma nel frattempo in città i disagi crescono. Parcheggi vuoti in prossimità dei piazzali della stazione Termini, Tiburtina e Roma Ostiense.

IL COMMENTO “Creano dei disagi, capisco la protesta e il loro diritto di protestare, ma allo stesso tempo penso che sia un momento epocale per tutti noi”.

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QUI BOLOGNA – Un assordante coro di clacson ha dato il via poco dopo le 10 al serpentone di protesta dei tassisti contro le liberalizzazioni del governo Monti. Una lungo corteo di auto bianche è partito dal Parco Nord, vicino al casello autostradale, per raggiungere il cuore delle ‘Due Torri’. In testa alle oltre 250 auto, Polizia municipale e carabinieri, poliziotti in borghese. Il corteo, che si concluderà in Piazza Maggiore (con arrivo a piedi dalla centralissima Piazza VIII agosto), partecipano tassisti di Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.

Redazione