GENNAIO, 10 GENNAIO – Tutta l’Italia è rimasta incollata al televisore domenica sera. Occhi puntati su “Che tempo che fa”, il programma condotto da Fabio Fazio su Rai Tre.

Motivo degli ascolti record? L’apparizione televisiva del premier Mario Monti, che ha scelto il programma per la prima apparizione pubblica in cui iniziare a tirare le somme del lavoro svolto fin qui dal nuovo governo. Un discorso diretto ed asciutto quello di Monti, per evitare di lasciare il meno possibile dubbi sulle reali intenzioni dell’esecutivo tecnico. Un discorso che ha le sue basi in due pilastri, due campi principali d’azione: politica interna ed azione a livello di comunità europea.

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Il Professore esordisce rassicurando i cittadini : “non sarà necessaria nessun’altra manovra economica, ampio spazio invece alle liberalizzazioni“, o come preferisce definirle il premier stesso “riduzione di quelle protezioni con cui ogni categoria, in Italia più che in altri Paesi, cerca di avvantaggiare chi è incluso nella roccaforte rispetto a chi è fuori”. Spazio ai giovani quindi ed alla concorrenza, in modo da favorire, almeno questa è la previsione del Professore, la ripresa e quindi la crescita economica del paese, attraverso un piano che andrebbe ad interessare benzina, farmacie, taxi, servizio pubblico, banche, negozi, energia e poste, portando secondo i calcoli del nuovo governo ad un risparmio annuo di 900 euro per famiglia, con una ricaduta complessiva in positivo di circa 21,6 miliardi.

Maggiore regolamentazione anche sul controllo degli accessi agli ordini professionali, snellendo le formalità, inflessibile invece nel condannare l’evasione fiscale: nonostante sia in forse un accordo con la Svizzera per il rientro dei capitali italiani, non è assolutamente nelle intenzioni del governo un condono.

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Matteo Borile