ROMA, 17 DICEMBRE –  Il 2012 non sarà un anno facile per le famiglie italiane. Dopo la riforma sulle pensioni, ecco arrivare ulteriori stangate, che questa volta andranno a colpire i consumi di luce e gas. Col nuovo anno, da gennaio, sono previsti aumenti delle tariffe: per la luce del 4,8%, mentre per il metano del 2.7%. Un aumento di tariffe, che costerà alle famiglie italiane una spesa annua maggiorata di oltre 53 euro.

La notizia è stata oggi anticipata dal Nomisma Energia, anche se si attende un aggiornamento da parte della Authority entro la fine dell’anno. Per Nomisma l’aumento ci sarà ed è stimato, per quanto concerne il consumo dell’elettricità, di 0,8 centesimi al chilowattora.

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L’esperto tariffario di Nomisma, Davide Tabarelli spiega così l’aumento: “Un ritocco che per una famiglia tipo (2.400 chilowattora consumati l’anno e 3 kw di potenza impegnata) si tradurrebbe in un aumento di 21,5 euro su base annua. Per il gasse, invece, è atteso un aumento del 2,7%. Vale a dire 2,3 centesimi al metro cubo per la stessa famiglia tipo (1.400 metri cubi di metano consumati in un anno) comporterà un aggravio di quasi 32 euro annui“.

L’aumento, stando alle parole di Tabarelli, è da riconoscere a causa dei rincari che hanno colpito il greggio, che negli ultimi mesi l’hanno spinto a cifre record da 110 dollari a barile.

Una nuova batosta per il popolo italiano, dopo quella che ha colpito i prezzi della benzina volati ad 1.70 al litro. C’è da sottolineare che le stime, si basano sul “calcolo automatico fissato dalle regole dell’Autorità che sconta gli aumenti dei mesi scorsi del greggio a cui si sommano alcune nuove componenti per il trasporto”.

Si prospetta un nuovo anno davvero critico per tutti gli italiani, che si troveranno costretti a fare i conti con aumenti di tariffe che, siamo certi, graveranno fortemente sulla spesa economica di ogni famiglia italiana.

Emanuele Ambrosio