MILANO, 9 DICEMBRE – Raggiunto nella notte l’accordo a Bruxelles verso i vincoli di bilancio e il fondo salva-stati. Il patto stipulato tra 26 stati che hanno aderito all’unione fiscale, ha rilanciato le borse europee che sono cresciute di un punto percentuale a metà seduta. Sugli umori delle borse europee non ha inciso il secco no della Gran Bretagna all’unione.

Piazza Affari, grazie anche alla riduzione dello Spread tra il Bund tedesco e i Btp, sceso in mattinata sotto i 450 punti base, è risultata la migliore in assoluto in tutta Europa, con l’indice Mib che guadagnava il 2,8% circa. Rialzi intorno ad un punto per Parigi e Francoforte, mentre Londra sale di poco.

Bene soprattutto i titoli bancari a partire da Intesa San Paolo, Unicredit e Montepaschi di Siena, seguiti da Mediaset e Fiat arrivati a segnare progressi superiori ai 4 punti percentuali.

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Manovra, “Pressione Fiscale al 45%”

Pressione Fiscale al 45% con la manovra approvata dal governo Monti, che ha iniziato oggi il suo iter in parlamento. Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, in audizione alla Camera dei deputati, ha lanciato l’allarme.

La Corte dei Conti, sempre referendo alla Camera sulla Manovra, avverte: “attenzione a non innescare con lo strumento fiscale, una spirale recessiva”.

+ L’Approfondimento: Vertice Ue, Europa Spaccata
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Redazione