BOLOGNA, 30 NOVEMBRE – Sembra che il governo Monti stavolta faccia sul serio, scatteranno a partire dal 2012 il giro di vite che restringerà i vitalizi corrisposti agli ex-parlamentari. Una misura in larga parte dovuta, ai tempi della crisi che sta gravando in larga parte su famiglie e imprese.

Il passaggio contributivo partirà dal primo gennaio 2012, potranno andare in pensione da questa data i soli parlamentari che avranno raggiunto il sessantesimo anno di età e con più di una legislatura alle spalle. Serviranno almeno 65 anni per chi è stato presente in parlamento per un solo mandato.

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La misura adottata va certamente nel senso giusto per ciò che riguarda la riduzione dei costi della politica ma giunge anche con un certo ritardo anche solo per essere apprezzata appieno.

Viste le misure di politica economica pesantissime che ogni giorno i media misurano sul corpo della società italiana, anche solo come ipotesi come questa sembrano per ora solo una panacea. Sanno tutti infatti che ci sarà bisogno di ben altro per tenere a galla la barca italiana nei prossimi tempi.

Luca Brandetti