BOLOGNA, 29 NOVEMBRE Una squadra “snella e forte” che si impegnerà “affinché l’Italia esca da una situazione molto difficile” e che assicura “trasparenza” a chi sospetta conflitto di interessi: queste le parole scelte dal capo del governo Mario Monti al termine della cerimonia di giuramento dei nuovi componenti del suo governo. I tre viceministri e i 25 sottosegretari nominati dopo il Cdm straordinario di ieri sera, hanno giurato questa mattina alle 10 a Palazzo Chigi. Il ministro per la Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi ha invece giurato al Quirinale.

Monti ha sottolineato poi come “in termini di numeri, le persone in Consiglio dei ministri siano scese da 26 a 19, mentre il numero di viceministri e sottosegretari sia passato da 40 a 28” rispetto al precedente governo Berlusconi.

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Come sottosegretari alla  Presidenza del Consiglio, oltre ad Antonio Catricalà, vanno ai Rapporti con il Parlamento Giampaolo D’Andrea, che ha già ricoperto l’incarico nell’ultimo governo Prodi, e Antonio Malaschini; all’Editoria, Carlo Malinconico; a Informazione e Comunicazione Paolo Peluffo. Nella squadra ci sono quasi solo tecnici, a parte D’Andrea, che è stato anche deputato. I tre viceministri sono invece Mario Ciaccia, alle Infrastrutture, Michel Martone, al Lavoro, e Vittorio Grilli, attuale direttore generale del Tesoro, che –  come ha comunicato Monti al termine della cerimonia –  sarà “permanentemente invitato ad assistere alle sedute del Consiglio dei ministri”.

Si è così  conclusa la nomina dei sottosegretari e di un nuovo ministro: il consigliere di Stato Filippo Patroni Griffi, che andrà alla Funzione pubblica (la poltrona di Brunetta finora era rimasta vuota); il direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli, sarà viceministro dell’Economia. In mattinata era invece salito al Quirinale per fare con Napolitano anche il punto sulle prossime mosse del governo in vista della sua nuova trasferta europea. Oggi e domani Monti, nella sua veste di ministro dell’Economia, parteciperà al vertice dell’Eurogruppo e dell’Ecofin.

Chiara Arnone