ROMA, 23 NOVEMBRE – Il senatore del Pd Ignazio Marino ha depositato un disegno legge, firmato da 113 senatori, che modifica la legge del 1992 e concede la cittadinanza a ogni nato in Italia. A firmare il ddl, dopo l’appello lanciato del Capo dello Stato Giorgio Napolitano ad approvare una legge sulla questione della cittadinanza dei bambini nati in Italia da genitori stranieri, tutto il Pd, Idv e alcuni del Terzo Polo.

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Ignazio Marino ha così commentato: ”Esiste una discriminazione incomprensibile ai danni dei figli degli immigrati nati in Italia, l’ha ripetuto oggi anche il presidente Napolitano. Un bambino senza cittadinanza sarà sempre uno straniero in un Paese che invece vive e sente come proprio”. “Mi auguro che in Parlamento si possa affrontare anche la questione della cittadinanza ai bambini nati in Italia da immigrati stranieri, poiché negarla, è un’autentica follia, un’assurdità. I bambini hanno quest’aspirazione”. Questo l’auspicio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha raccolto un immediato consenso non solo politico: da Casini a Vendola, da Save the children all’Anci.

Contrari alla proposta, la Lega che con Davide Boni dichiara: “Vogliono solo nuovi elettori”, mentre l’ex Ministro degli Interni Roberto Maroni, giudica l’azione promossa incostituzionale. ”Il multiculturalismo e il confronto fra diverse identità culturali sono risorse sulle quali investire, discriminare l’infanzia, compromettere la crescita equilibrata dei bambini che nascono in Italia da genitori immigrati è incivile: il nostro Paese non può più permettersi di vivere nell’intolleranza e nell’arretratezza culturale”. ”Con buona pace di quella parte del mondo politico che rifiuta la modernità, bisogna fare un passo avanti” ha concluso il senatore Ignazio Marino.

Sabrina Brandone