Silvio Berlusconi ha preannunciato che si recherà al palazzo del Quirinale per rassegnare le dimissioni dall’incarico. Il Presidente Berlusconi ha ringraziato sentitamente i colleghi di Governo per il proficuo ed intenso lavoro compiuto ed ha rivolto un ringraziamento particolare al Sottosegretario dottor Gianni Letta“. DIRETTA TV

ROMA, 12 NOVEMBRE – La giornata del neo senatore a vita Mario Monti è iniziata stamattina intorno alle nove. Il primo incontro l’ha avuto con il Presidente della Bce Mario Draghi.
Ma il colloquio più attesa è stato quello a Palazzo Chigi con il premier Silvio Berlusconi, durato oltre due ore, cui hanno partecipato anche il sottosegretario alla presidenza Gianni Letta e il segretario del Pdl Angelino Alfano. Obiettivo dell’incontro, fare il punto sul programma e sulla lista dei ministri. Berlusconi ha chiesto a Monti la presenza nel nuovo esecutivo di Gianni Letta, ma l’ex commissario Ue ha affermato la sua volontà a costituire una squadra di soli tecnici.

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Intanto, nel pomeriggio è arrivato il via libera definitivo al Ddl sulla stabilità, e ora si attende la salita al Colle del premier, per rassegnare le sue dimissioni. Probabilmente già domani il capo dello Stato assegnerà il nuovo incarico. Lo stesso Napolitano ha nuovamente invitato tutte le forze politiche, al senso di responsabilità.
“Oggi il governo ha fatto e il Parlamento ha votato il pareggio di bilancio. La parità tra entrate e uscite. Non è una cosa facile. La prima volta è avvenuta 125 anni fa. E’ una cosa molto buona per l’Italia”. A dichiararlo il ministro Giulio Tremonti, dopo l’approvazione della legge sulla stabilità.

Dopo il colloquio avuto con Monti, Silvio Berlusconi ha incontrato la Lega, con i ministri Maroni e Calderoli, nella Sala del Governo di Montecitorio. Alcune fonti riferiscono che il premier avrebbe chiesto alla Lega di valutare insieme il da farsi, chiedendo al Carroccio di considerare l’eventualità di appoggiare il nuovo esecutivo guidato dal senatore Monti.
La Lega ha ribadito la sua decisione di andare all’opposizione e di non far parte del nuovo governo.

Umberto Bossi ha dichiarato che “Con Monti la Lega sarà all’opposizione. Come si fa a sostenere un governo che farà portare via tutto, che privatizzerà le municipalizzate?”.
“Lunedì ci sarà un nuovo governo di cui la Lega non farà parte ed io stesso non ci sarò. Noi non cambiamo ogni minuto posizione. Abbiamo deciso di prendere questa decisione, dopo aver valutato la situazione. E a meno che qualcuno non ci faccia cambiare idea, la nostra posizione ufficiale è questa”, ha dichiarato Roberto Maroni, che aggiunge: “Noi abbiamo sbagliato… bene, venga qualcun altro al nostro posto, ma devono essere i cittadini a deciderlo. Non può venire qualcuno da Marte o da altrove a dirci cosa dobbiamo fare come succedeva in altre epoche per fortuna passate e che non vogliamo ritornino”.

Il ministro dell’Interno ha quindi ripetuto: “Confido che il presidente della Repubblica sappia decidere per il meglio. Ma non possiamo accettare che qualcuno da Bruxelles ci venga a dire che cosa dobbiamo fare”.
La domanda che ora ci si pone è se la Lega rimarrà un alleato di Berlusconi. Umberto Bossi ha risposto ai giornalisti con un “Vedremo”, facendo intendere che il carroccio sosterrà solo un governo di centrodestra.
La Lega quindi, ripete il suo no “ a qualsiasi governo non sorretto da Lega-Pdl”, e rimane in attesa di capire cosa vuol fare il Pdl.

Anche il segretario del Pd Pierluigi Bersani, insieme al vice segretario Enrico Letta, ha avuto un colloquio informale con Mario Monti.

La crisi di governo, con l’incarico di nuovo premier a Mario Monti, sta vivendo la sua fase finale. Nella giornata di domani probabilmente saranno avviate le consultazioni per la formazione di un nuovo governo.
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, atteso questa sera al Quirinale per formalizzare le sue dimissioni, parteciperà a un vertice del Pdl per chiarire definitivamente la posizione del partito nei confronti del nuovo esecutivo, e del possibile incarico a Monti.

Piazza Colonna e Palazzo Chigi sono assediati, ormai da ore, dalla stampa ma anche dalla folla, che ogni tanto urla ”Dimissioni-Dimissioni”. Oltre alla stampa italiana ci sono giornalisti e Tv straniere. Su via del Corso sono apparsi cartelli pro Presidente della Repubblica: “Grazie Napolitano”, e poi un altro con scritto “Finalmente’”.

Sabrina Brandone