ROMA, 9 NOVEMBRE – 308 i voti favorevoli, 321 i non votanti. La maggioranza non c’è più. Subito dopo la ‘sconfitta’ sul Rendiconto, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è recato al Quirinale per un summit con Napolitano. B. ha chiesto al presidente della Repubblica di lanciare un appello alle opposizione e ai dissidenti per approvare in tempi brevi le misure anticrisi, prima delle sue dimissioni.

“Il voto di oggi ha reso ancora più forte la mia preoccupazione sul nostro momento di crisi. Una situazione – commenta B. – che vede i mercati accettare di buon grado la nostra volontà di applicare le misure che l’Europa ci ha chiesto con insistenza. Il voto di oggi – continua B. – conferma come sia difficile operare in Parlamento, perché la nostra coalizione non aveva causa di queste defezioni inaspettate. Una maggioranza che, probabilmente, è sempre esistente se noi ponessimo la fiducia, ma non possiamo porre la fiducia su tutti i provvedimenti”.

Berlusconi ribadisce di dare la priorità all’approvazione delle misure anti-crisi per salvaguardare il bene del nostro Paese, pertanto si è recato da Napolitano presentandogli l’urgenza dell’approvazione da parte del Parlamento delle misure richieste dall’Europa.

Dopo le dimissioni di Berlusconi si aprirà una breve fase che prevede le consultazioni da parte del Capo dello Stato. Il premier esclude la nascita di un nuovo governo e parla di elezioni anticipate.

Berlusconi è stato molto chiaro con Napolitano: “O si continua con questo governo oppure si va alle elezioni. Noi dobbiamo ritornare dai cittadini – conclude Berlusconi – in una democrazia si fa così. Non è assolutamente pensabile che in una democrazia vadano al potere le forze che hanno perso le elezioni”.

Sui frondistie malpancisti B. si è espresso nel seguente modo: “Non ho trovato soltanto sorpresa. Ho provato tristezza, addirittura dolore in certi casi perché tutte le persone che hanno ritenuto di lasciare la nostra parte politica erano persone a cui ero affezionato e legato personalmente da anni non solo dal punto di vista politico ma anche umano”.

Redazione Online