ROMA, 5 NOVEMBRE – Anche i fedelissimi del premier Berlusconi consigliano le sue dimissioni. Nella notte di ieri riunione straordinaria e molto tesa tra il Presidente del Consiglio, il segretario del Pdl Angelino Alfano, Denis Verdini e il braccio destro del premier Gianni Letta.

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Il risultato dell’incontro parla chiaro: la maggioranza non esiste più. Indiscrezioni indicano la linea d’interventi suggerita dai tre uomini di maggior fiducia di Berlusconi, cioè le dimissioni e la costituzione di un governo tecnico, sostenuto anche dall’Udc di casini. Una linea non particolarmente apprezzata all’interno del partito, che considerano il periodo e la situazione troppo rischioso.

Il Premier intanto prende tempo e rimanda a martedì, quando Montecitorio dovrà esprimersi sul rendiconto. Doccia fredda da parte di Casini: “La prospettiva di un governo di unità nazionale è ineludibile, ma se cade Berlusconi, i nomi li fa il capo dello Stato, non il Pdl. Per il resto, noi non siamo disponibili ad appoggiare una maggioranza traballante”. Secondo Cesa, il nuovo governo di unità deve comprendere “almeno il Terzo Polo, il Pdl, la Lega e il PD”.

Sabrina Brandone