BOLOGNA, 03 NOVEMBRE – Le indagini, e gli interrogatori, sullo scandalo Civis, il treno su gomma, che ha colpito il comune di Bologna nei mesi scorsi continuano in questi giorni. E proprio questa mattina il sindaco Virginio Merola e il presidente dell’Atc, la compagnia dei mezzi pubblici bolognesi, Francesco Sutti, si sono recati, di loro spontanea volontà, in Procura e hanno depositato tutta la documentazione riguardante l’appalto del tram su gomma. Sindaco e presidente, hanno poi spiegato ai magistrati le motivazioni che hanno portato alla decisione di sospendere i lavori del Civis e la richiesta di sostituzione del mezzo direttamente a Irisbus, a partire dal 18 ottobre scorso.

[ad#Google Adsense][ad#HTML-1]

“Pensiamo di avere fondate e buone ragioni per chiedere la sostituzione del mezzo”, affermano Merola e Sutti assicurando che l’obiettivo è di arrivare ad un accordo “nel più breve tempo possibile. Non possiamo rimanere con un’opera incompiuta”. E nel caso in cui, il mezzo venisse sostituito, Merola non esclude delle operazioni di ammodernamento del manto stradale sotto le Due Torri, con la possibilità di eliminare le banchine: “Dipenderà molto dal mezzo, che potrebbe comportare una variante del percorso. Sicuramente avendo individuato le caratteristiche del nuovo mezzo andranno riconsiderate anche le caratteristiche delle opere”.

Federica Palmisano