ROMA, 25 OTTOBRE (Bolognatg24)- Ennesima giornata tesa a Montecitorio per il mancato accordo sulla riforma delle pensioni. La Lega resta ferma sulle sue posizioni cozzando contro il diktat imposto dal Pdl.

Il Ministro Mattioli smentisce nettamente la possibile di una rottura definitiva tra Lega e Pdl: “Io non ho la sfera di cristallo. Stiamo lavorando con molta serietà, perché in seno alla maggioranza non c’è alcuna divisione tra coloro che vogliono intervenire sulle pensioni e coloro che non lo vogliono“. “Siamo, sostanzialmente tutti, d’accordo sul non intervenire, ma il problema è che dobbiamo individuare quelle risorse necessarie a garantire lo sviluppo che ci chiede l’Europa”, ha concluso.

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Il leader della Lega, Umberto Bossi, getta ulteriore benzina sul fuoco ribadendo il no secco del Caroccio all’innalzamento delle pensioni a 67 anni e all’ipotesi di un governo tecnico: “Se cade l’esecutivo si va per forza alle elezioni. Si rischia la crisi di governo? Certo. Stavolta la situazione è molto pericolosa“.

Pesantissime infine le parole di Bossi sulla lettera scritta dalla Bce: “chi fa quelle robe lì è un italiano – riferendosi implicitamente al governatore Mario Draghi. “Hanno fucilato Berlusconi”, ha concluso il senatùr.

Sulla crisi al cuore della maggioranza grava l’ultimatum dell’Unione Europea che hanno richiesto all’Italia di approvare entro mercoledì 26 misure concrete per rilanciare l’economia del paese e aiutare la zona euro a ristabilire la fiducia dei mercati.

VIDEO | Bossi: ”Questa volta si rischia la crisi”