PADOVA, 15 OTTOBRE – “Una decisione sofferta, meditata, ponderata, nella massima libertà, perché nessuno mi ha portato a questa decisione. L’ho fatto certamente perché credo che il nostro Paese meriti molto“.

E’ serena e ben consapevole della scelta fatta a non votare, insime ad un altro deputato veneto, Fabio Gava, la Fiducia al governo Berlusconi. Fiducia o meno, la questione per l’onorevole Destro è un’altra: “Gli italiani stanno vivendo un momento difficile e hanno bisogno di risposte forti, ma, soprattutto, di scelte forti. Questo è il messaggio che ho voluto dare al Presidente e al governo“.

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Mi auguro, – prosegue Destro – che la mia scelta, la nostra scelta, possa essere di aiuto anche per un cambiamento. Il presidente Berlusconi deve dare un segnale. Io ho usato un termine: rovesciare un tavolo e cambiare molte cose. Deve avere il coraggio di dire ‘io le scelte le faccio’ e non voglio essere vittima di ricatti“.

Decisione inaspettata, che Destro come Gava hanno pagato a caro prezzo. Il coordinatore regionale della regione Veneto, Giorgetti, ha già dichiarato che “la loro scelta li mette automaticamente nella posizione di poter essere espulsi dal partito“. Uno scenario che l’azzurra Destro ha ben messo in conto. “Le scelte hanno anche delle conseguenze, – conclude l’onorevole padovana – non è questo che mi preoccupa. Quello che io volevo è dare un forte segnale sia ai veneti che ai padovani”.

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Redazione Online