BOLOGNA, 14 SETTEMBRE – «Il matrimonio deve essere inteso come un’unione tra un uomo e una donna». Le recenti dichiarazioni di Massimo d’Alema sui matrimoni omossessuali hanno destato scalpore nella comunità gay scatenando la protesta nel cuore della festa Pd. A nulla è valso il colloquio chiarificatore avvenuto ieri tra l’ex premier e i responsabili nazionali di Arcigay.

Lo stand “Bologna Pride 2012” presente alla Festa dell’Unità di Bologna, già listato a lutto per segnalare il forte disagio nei confronti del bicameralista, rimarrà chiuso per protesta.

L’Arcigay di Bologna, in una comunicato firmato dal suo presidente Emiliano Zaino, ribadisce «la chiusura dello spazio nell’attesa che la nostra comunità riceva delle risposte che possibilmente non alimentino le argomentazioni omofobiche di chi non ci vuole uguali nei diritti, ma continuerà a partecipare ai dibattiti in programma alla Festa».

Redazione