BOLOGNA, 12 GIUGNO – Alle ore 22 l’affluenza alle urne supera il 41%. I due quesiti sull’acqua, con cui si chiede l’abrogazione di norme relative alle modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, arrivano al 41,14%. Il nucleare al 41,11% e il legittimo impedimento al 41,10%. I dati sull’affluenza che il Viminale ha elaborato non tengono conto del voto degli italiani all’estero, quasi 3.300.496 aventi diritto)ì.

Record in Emilia Romagna – Bologna, Modena e Reggio Emilia hanno già superato il muro 50% dei votanti. Un’affluenza che al momento rende l’Emilia Romagna la regione più affezionata al voto e all’unico strumento di democrazia diretta a disposizione dei cittadini. Affluenza elevata anche nella “rossa” Toscana con Firenze, Livorno e Siena che hanno già raggiunto il quorum.

Il sud non supera il 40% – Negativo il dato nel sud e nelle isole. Nessuna delle regioni meridionali supera, dopo il primo giorno di voto, l’affluenza del 40%. “Maglia nera” la Calabria di Scopelliti che si assesta al 33,26% dei votanti. Poco sopra la Campania con il 34,89. La Sicilia va oltre il 36%. L’unica regione ad avvicinarsi alla media nazionale è il Molise che supera di poco un ottimo 39%.

Polemiche – “L’invito di Bossi a non andare a votare, a urne aperte, è l’ennesimo schiaffo alla democrazia, e l’ennesimo autogol, della maggioranza di centrodestra che indegnamente governa questo Paese”. Lo ha dichiarato il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario

Redazione