BOLOGNA, 21 SETT. – Governo Berlusconi in picchiata. Mai così in basso nella fiducia degli italiani. E’ questo il dato che emerge dall’indagine mensile che Ipr-Marketing conduce per Repubblica.it.  Insieme con la fiducia nel governo scende anche la fiducia nel Premier. Nella maggioranza in controtendenza la Lega Nord. Ciò che colpisce è però il fatto che l’opposizione di centro-sinistra non guadagna consensi ed anzi sciupa parecchi punti percentuali. Solo l’Udc guadagna qualcosa.

Vediamo in dettaglio.

I recenti fatti intervenuti all’interno della maggioranza di centro-destra fanno si che tra gli elettori del Pdl ci sia uno spaesamento generalizzato. Il risultato è che questi ultimi uniti agli ostili al governo portano al 30% la fiducia nell’esecutivo.  Percentuale mai così bassa. Un trend che dovrebbe far riflettere gli esponenti della maggioranza visto che si è passati dal 54% del settembre 2008, al 44 del settembre 2009, al 34 – dicevamo – di questi giorni: un crollo di venti punti.

Parabola discendente anche per il Presidente Berlusconi, fermo al 39% dei consensi. Mai così basso. Con lui precipita anche il Pdl, 34% con una perdita di 6 punti  rispetto a giugno.  La vera vincitrice sembra essere la Lega. Il partito del nord, guadagna infatti 3 punti percentuali raggiungendo quota 33%.

Come dicevamo, quello che sorprende è che il centro-sinistra non riesce a beneficiare della confusione che regna nella maggioranza di governo.

Il Pd è infatti fermo al 26% dei consensi, sperperando il 14% di fiducia negli ultimi 6 mesi.  Anche l’Idv di Antonio Di Pietro perde il 4% rispetto a luglio. Unica a guadagnare tra i partiti di opposizione l’Udc, che conquista 2 punti e che con il suo 33% è il partito di opposizione con il livello di gradimento più elevato.

Dati preoccupanti quindi per il governo Berlusconi, la cui fiducia come più volte ribadito è in picchiata. La confusione, gli scontri di potere, i litigi continui su leggi che più che al paese servono ad un gruppo ristretto di persone, hanno stancato anche gli stessi elettori del Pdl.

Non meno preoccupante è però la situazione dell’opposizione. Il crollo nel gradimento del Pd,  nel momento di maggior difficoltà dell’esecutivo e della maggioranza tutta, è indice di un’assoluta incapacità dei vertici del maggior partito di Centro-sinistra, di saper intercettare i malumori dei cittadini, trasformando questi in consenso attraverso proposte serie.

I dati che emergono dal sondaggio Ipr-Marketing evidenziano quindi una sfiducia generalizzata del paese nei confronti della classe politica tutta. Sfiducia dettata e giustificata dalla scomparsa dal dibattito politico dei temi  di rilevanza sociale. Siamo sempre più di fronte ad una politica autoreferenziale che si guarda allo specchio, una pseudo-politica che parla solo ed esclusivamente di questioni politiche.  Il paese come sempre ne paga le conseguenze, ma quel che preoccupa  è che l’attuale classe dirigente vada imperterrita, senza rendersene conto,  verso un lento suicido.

Simone Luca Reale