BOLOGNA, 21 SETT. – Lunedì 20 settembre, il leader di Sinistra e Libertà, rivela, intervistato dalla iena Enrico Lucci, che nel caso in cui fosse eletto premier, non  sarebbe il primo presidente del consiglio omosessuale. Incalzato dal giornalista di Mediaset, Vendola, afferma che il nome della persona in questione non lo dirà “neanche sotto tortura”. Aggiungendo : “Posso solo dire che era un democristiano”.

Roncone, giornalista del Corriere della Sera, tenta allora di porre una serie di domande ai vertici della diccì degli anni 80.

Con un filo di divertita sorpresa Arnaldo Forlani, 85 anni, ex segretario della Democrazia cristiana ed ex presidente del Consiglio (dal 18 ottobre 1980 al 26 giugno 1981), dichiara: “in tanti e tanti anni di partito, io una storia simile non l’ho mai, davvero mai sentita. Mi creda: mai. Nella diccì che ho conosciuto, una roba del genere non l’ho mai saputa”.

Dichiarazioni simili anche da parte di Giulio Andreotti : “Mah… cosa le devo dire? Francamente non ho competenze particolari su questo genere di argomenti… Davvero, anche sforzandomi, non saprei proprio come aiutarla…”

Paolo Cirino Pomicino ha invece l’aria di sapere qualcosa. Del resto era uno dei grandi capi della diccì. Due volte ministro. ” Io ricordo che ad essere inseguiti da questa chiacchiera dell’omosessualità, dice Pomicino, all’interno della diccì, fossero addirittura un paio di persone». Due, non una. Ma, vede, a quei tempi la vita privata restava, appunto, privata. Nessuno avrebbe mai pensato di renderla pubblica né, tantomeno, di utilizzarla per ragioni politiche. Cosa che, temo, in qualche modo fa il mio amico Vendola”. Insomma Pomicino sostiene che Vendola, sia pure per ragioni strumentali, svela forse una piccola verità.

Anche Clemente Mastella, non nasconde che di una cosa del genere se ne parlava. “Sì, effettivamente anche a me risulta che ci fossero due leader democristiani sospettati, diciamo così, di essere omosessuali…. era una cosa che sapevano tutti. Ma ne parlavano lì, tra quelle mura. Nessuno di noi avrebbe mai osato parlarne fuori. Così come a nessun giornalista sarebbe mai venuto in mente di scrivere mezza riga”.

Insomma, è probabile che se Vendola diventasse il prossimo presidente del consiglio, non sarebbe il primo premier gay. Anche se un appunto bisogna farlo. Comunque sarebbe il primo premier gay dichiarato, una sottile ma importante differenza.

A cura di Simone Luca Reale