ROMA, 7 MAGGIO – Il presidente del Senato Renato Schifani ha trasferito il ddl anticorruzione alle commissioni Giustizia e Affari costituzionali di Palazzo Madama e, con una lettera, esorta i rispettivi presidenti, Filippo Berselli e Carlo Vizzini, a «fare presto» per trovare una soluzione

Berselli e Vizzini accolgono volentieri l’invito del presidente e fissano già per il prossimo martedì una seduta congiunta delle due commissioni per esaminare il provvedimento del governo che prevede, tra l’altro, la nascita di un Osservatorio anti-corruzione per monitorare ciò che avviene all’interno della Pubblica amministrazione.

I finiani si dichiarano soddisfatti. «L’invito di Schifani a fare presto è positivo – commenta Italo Bocchino – perché risponde alla nostra richiesta di dargli la priorità assoluta che il gruppo alla Camera aveva rifiutato». Per loro, si tratta di «un importante segnale da dare all’opinione pubblica» soprattutto in un momento delicato come l’attuale nel quale le inchieste giudiziarie hanno coinvolto il gotha del governo nazional.

Il presidente del Senato, però, minimizza e, rispondendo alla domanda se così facendo fosse stata accolta l’istanza degli esponenti vicini a Fini, taglia corto: «Si tratta di una scelta autonoma in sintonia con quello che chiede l’opinione pubblica».

Redazione Centrale

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