Giorgio Napolitano al Quirinale

ROMA, 7 APR. – Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha promulgato il disegno di legge sul legittimo impedimento del presidente del Consiglio e dei singoli ministri a comparire in processo. Il provvedimento, approvato in via definitiva dal Senato il 10 febbraio scorso, entra in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

RIFORME: INTESA PDL-LEGA SU METODO RAPIDO – Dai ministri competenti al tavolo dei coordinatori dei partiti per poi giungere al cdm e quindi al Parlamento. E’ questo il metodo individuato, nel corso del vertice Pdl-Lega per fare le riforme.

Nel corso del vertice si e’ parlato anche di riforma del fisco. Un ammodernamento del sistema attuale che Berlusconi ritiene una priorita: sara’ l’argomento del prossimo futuro, ha ragionato il Cavaliere, sottolineando l’importanza della riforma soprattutto per gli elettori. Tremonti, sempre secondo quanto riferito, a quel punto ha preso la parola per dirsi disponibile a discutere la riforma ponendo coma unica condizione che a farlo siano lui e il presidente del Consiglio. Anche sul fronte della riforma istituzionale, la partita e’ tutta aperta. Non si sarebbe infatti indicata una forma di governo in particolare. Sul tavolo i leghisti hanno messo un memorandum con le diverse opzioni (dal semipresidenzialismo, al premierato, passando per il presidenzialismo puro). Lo studio concerneva anche la riduzione del numero dei parlamentari e l’eliminazione del bicameralismo perfetto con le possibili interazioni fra queste modifiche e la forma di governo. Il tutto sara’ discusso nei passaggi successivi, sia all’interno del Pdl che con il Carroccio. Infine, per quanto concerne il nodo ‘rimpastino’ di governo, la Lega avrebbe confermato di voler rispettare il patto in base al quale al posto dell’uscente Luca Zaia subentrera’ Giancarlo Galan.

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