BOLOGNA, 6 APR. – L’Errani che tornerà dalla breve vacanza post elettorale si troverà di fronte alla composizione della nuova giunta. I dilemmi sono tanti pertanto il governatore dell’Emilia Romagna dovrà soprattutto valutare le pressioni che arrivano dal Pd che gli chiede una squadra, programmi rivolti al futuro e un cambio di strategia alla luce di una vittoria non esaltante.

Il cambiamento potrebbe riguardare soprattutto due dei pilastri della giunta Errani, Giovanni Bissoni e Duccio Campagnoli, il primo plenipotenziario assessore della sanità che controlla l’80% del bilancio regionale e il secondo da 15 anni alle attività produttive. Nel toto-nomine per il posto di Bissoni si fà il nome del navigato Bertelli ma, c’è chi scommette sulla nomina di un tecnico che segnerebbe una novità assoluta nella giunta Errani.

Della pattuglia dei riconfermati dovrebbero fare parte Alfredo Peri, Guido Pasi, Marioluigi Bruschini che hanno alle loro spalle già due mandati con Errani e i due Maria Giuseppina Muzzarelli e Giovanni Sedioli arrivati alla regione dopo la candidatura di Delbono a sindaco di Bologna. Un dilemma spinoso riguarda il posto di assessore alla cultura, poltrona attualmente occupata da Alfredo Ronchi per il quale gli intellettuali emiliani spingono per la riconferma ma, che sembra non avere la copertura politica sufficiente ad ottenere la riconferma.

Sono otto le poltrone da assegnare o forse nove se il ricambio riguarderà anche il capo gabinetto Bruno Solaroli, tre pedine sembrano già sicure della riconferma il reggiano Lino Zanichelli, il modenese Gian Carlo Muzzarelli e il bolognese Tiberio Rabboni, Errani ha comunque tutto il tempo per incastrare i tasselli del nuovo governo regionale e da tali scelte si potrà valutare quale sarà il nuovo corso del governo Errani.

Paolo Pizzonia

[ad#Juice Banner][ad#Juice Banner][ad#Juice Overlay]