(A cura di Nicola Sorrentino) – Serve mezz’ora al Ministro della Giustizia Alfano, la casa è quella di Maria Annunziata, per ribadire che è in atto una riforma totale della giustizia e per ricordare che persino Silvio Berlusconi non sarà fuori dalla mano della giustizia.

Il premier si farà processare solamente quando il suo governo finirà. Poi ricorda ai giudici di non avere tendenze politiche e rimanere equilibrati e neutrali: evidentemente dirlo più volte non bastava ma l’accusa, la solita, comincia a stancare. “Il leggittimo impedimento non è una legge ad personam”, anzi tutti i provvedimenti presi sono stati “contro la persona.

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Alfano prende le difese del suo capo, ricordando i tanti processi contro il premier, dunque è possibile rinviare le varie udienze per impegni nazionali, esteri e istituzionali. Ora, agli svariati impegni di questo genere Berlusconi ha rinunciato più e più volte, preferendo le feste nella sua villa in “dolce compagnia”, a fare propaganda elettorale per suoi adepti, a chiamare comunisti chi lo contrasta, quindi non è possibile sottoporlo a un regolare processo ma anzi, non è neanche possibile vederlo governare. Qualcuno non saprebbe neanche scegliere il male minore a questo punto.

In tribunale Berlusconi andrebbe ad argomentare, a ristudiarsi le carte, la sua indole da “secchione”, continua Alfano, lo porterebbe a perdere molto tempo sulle carte: magari per scegliere bene cosa dire a ogni processo date le numerose accuse. Insomma, più che una riforma della giustizia sembra si voglia prolungare il periodo di immunità del Presidente del Consiglio, non si è più tutti uguali di fronte a una legge, figuriamoci poi non affrontare 23 processi. Tutti rinviati per un governo migliore.

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E’ stancante entrare e uscire dai tribunali, meglio pensare alle cose serie, come la bugia sulle tasse. I colpevoli alla fine dei conti sono i giudici, i magistrati, l’accanimento “mediatico” della stampa.

Eppure Berlusconi a un processo si è presentato, quello della moglie, per difendere il suo patrimonio. Li ha trovato tutto il tempo necessario da uomo impegnato qual è. Va avanti Alfano, Lodo Bis e Immunità, poi non è giusto chiamarlo “processo breve”, meglio “processo certo”, ma non per tutti si dimentica di aggiungere. Cara e vecchia democrazia quanto sei lontana, così come è lontana l’importanza di un magistrato, ridotta a essere neutrale e “antropologicamente diversa” dal resto di noi umani. Berlusconi sarà processato, garantisce Alfano.

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