ROMA, 7 FEBB. Gioacchino Genchi, consulente informatico per diverse procure, al congresso dell’Idv a Roma, avrebbe esposto la seguente tesi “Nel lancio della statuetta del duomo di Milano a Berlusconi non c’è nulla di vero”. “Dopo l’outing della moglie di Berlusconi e il fuorionda” di Gianfranco Fini a Pescara, dice Genchi “provvidenziale è arrivata quella statuetta che miracolosamente ha salvato Berlusconi dalle dimissioni che sarebbero state imminenti”. La tesi di Genchi sarebbe frutto della sua esperienza in polizia e provata dai video su Youtube dai quali si capirebbe “che nel lancio non c’è nulla di vero”.[ad#Adsense Link Notizie]

L’ex consulente dell’ex pm De Magistris, parla di una “pantomima coronata dall’uscita di quel fazzoletto nero ed enorme che sembrava quello di Silvan e dal quale mancava solo che uscisse un coniglio”, rispolverata da Genchi anche la vicenda, di diversi anni fa, quando Berlusconi, all’epoca all’opposizione, mostrò “un cimicione enorme che ritrovò nel suo studio, accusando le procure rosse e che era chiaramente falso”.

Immediate le repliche del mondo politico. Donadi, capogruppo Idv alla Camera: “E’ grave che Genchi abbia fatto certe affermazioni al congresso dell’Italia dei Valori. Rinnoviamo la condanna ferma del gesto di Tartaglia. Quello che è accaduto è chiaro, non credo che la magistratura debba aprire un’indagine su una teoria del complotto priva di fondamento. Queste tesi fantascientifiche non appartengono alla cultura della giustizia e della legalità dell’Idv». Casoli, vicepresidente del gruppo Pdl al Senato, indignato, ha definito Genchi una spia e la sua tesi “una vergognosa sciocchezza di un oscuro personaggio”. Infine, Rotondi, ministro per l’Attuazione del programma di governo, ritiene “inaudito che un partito come l’Idv, presti la tribuna per esporre una tesi così grottesca e offensiva dell’intelligenza degli italiani”.

M. Cristina Reggini

[ad#Milionario 468 x 60][ad#Adsense Banner City 468 x 60]