BOLOGNA, 5 FEBB. – Dopo le dimissioni del neosindaco Del Bono, Bologna attende impotente che dall’ alto, o meglio da Roma, arrivino imminenti decisioni a sbrogliare la matassa. Ma se il governo rimane indeciso e vota no all’ accorpamento delle elezioni comunali a quelle regionali del 28 e 29 marzo, rischiando di lasciare la città nelle mani del commissario prefittizio fino al 2011, in molti non si arrendono alla possibilità ventilata da Lucio Dalla di un eventuale candidatura dell’ ex presidente del consiglio Romano Prodi.

L’ affaire Prodi prende piede da una intervista rilasciata alcuni giorni fa dal cantautore ad Aldo Cazzullo per il Corriere della Sera in cui afferma che “un buon rimedio alla situazione bolognese sarebbe stata la candidatura di Romano Prodi.”

Prevedibile il clamore suscitato da tali dichiarazioni.

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E se i titoli dei giornali discordano sul clima interno al Pd e al rapporto fra Bersani e il professore, rimane evidente l’ effetto politico nel panorama nazionale che avrebbe potuto avere la candidatura a sindaco di un personaggio di tale portata.

Purtroppo per alcuni o per fortuna per altri, sembra, però, che il padre fondatore dell’ Ulivo abbia apparentemente declinato l’ offerta per non punire ulteriormente la sua città natale: «Se fossi sceso in campo si rischiava di fare del male a Bologna…» sostiene, spiegando che con lui a Palazzo D’Accursio «la destra si sarebbe accanita ancora di più contro la città».

Insomma, niente di fatto. Neanche l’ inetervento di Don Nicolini a sostegno della proposta di Dalla sembra aver smosso il professore dalla sua decisione.

Forse, per i per i sostenitori del Prodi sindaco meno arrendevoli, un’ ultima speranza si può riscontrare nelle parole dette dal cantante a Claudio Sabelli Fioretti e a Giorgio Lauro a ‘Un giorno da pecora’ il programma di Radiodue.

Ho telefonato a Prodi e gli ho chiesto scusa per aver sollevato tutto quel vespaio. Lui mi ha detto che si sentiva lusingato ma che alla sua età non era il caso di tornare in politica”. Un no definitivo? “Ho avuto la sensazione che l’idea di candidarsi a sindaco lo avesse già sfiorato. Non credo il suo sia un no definitivo. Io confido ancora. Romano, dai.”

Florinda Gargiuoli

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