Silvio Berlusconi e Patrizia D'Addario(A cura di Nicola Sorrentino) – Silvio Berlusconi ci riprova. Stavolta non c’è Veronica che tenga, non ci sono impedimenti, ne commenti pericolosi, niente intralci per le “veline” che avanzano prepotenti per un posto in politica. Elezioni regionali per la precisione. Candide ragazze pronte a darsi battaglia per una leadership.

Il ministro Gianfranco Rotondi ha esplicitamente dichiarato che le candidate selezionate, non si sa in base a cosa ma è facilmente intuibile, sono persone giovani e impegnate. Sembrerebbe che la maggiore presenza in Parlamento la confermino loro, a dispetto di tanti uomini che invece neanche si presentano per portare avanti il loro “compitino”. C’è una certa gravità in queste parole, soprattutto l’elemento che illumina quanto sia precaria e imbarazzante quel servizio che dovrebbe lavorare in funzione del cittadino.

Quanti bei stipendi prendono questi “politici” che rimangono comodamente a casa quando c’è bisogno del loro consenso? Mettiamoci queste belle e procaci ragazze, sicuramente più persuasive dei vecchi colletti bianchi. Non c’è ancora niente di ufficiale ma visti i precedenti, le scommesse per le liste rosa sarebbero molte. Ma le referenze di queste ragazze? Molte sono ex concorrenti del GF, altre ancora schedine, letterine, ragazze immagini, insomma ce n’è davvero per tutti. E’ la grande passione del nostro premier, oramai insaziabile.

Le repliche non sono mancate: “il modello veline è finto”, sostiene Flavia Perina, direttore del Secolo d’Italia. Ma queste polemiche sono sterili, ciò che andiamo a rimetterci è il nostro stesso profilo, all’estero in particolare, basso e decadente così come la nostra politica, la quale non solo aveva come rappresentati degli assenteisti, ma che ora potrebbe adottare donne “emancipate” incapaci di mettere in ordine anche una sola frase per volta. Nessuno reagisce, al gran capo nessuno ha messo in preventivo i dubbi che sono nati o che dovrebbero nascere per le nuove candidature. Che strana idea quella della competenza, viste le indiscrezioni.

Nicola Sorrentino