TORINO, 10 NOVEMBRE – Le ricerche dei due alpinisti dispersi sul Monte Bianco si sono concluse tragicamente. Olivier Sourzac e Charlotte De Metz, rispettivamente guida alpina e cliente, dispersi da una settimana sul Monte Bianco, sono stati individuati a 4.050 metri sulle Grandes Jorasses, nel massiccio del Monte Bianco. A trovarli, «immobili» in mezzo alle rocce, sono stati i soccorritori francesi con uno speciale elicottero proveniente da Lione, dotato di una telecamera termica.

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Dopo una prima ispezione sui corpi, il decesso di Olivier Sourzac e Charlotte De Metz è stato confermato dal medico del 118 di Aosta, Andrea Ortu. “Hanno arrotolato delle corde da 40-50 metri per provare a isolarsi, posandole sulla roccia gelida. Avevano soltanto un paio di giacche”, racconta Daniele Ollier, del Soccorso alpino della guardia di finanza di Entreves di Courmayeur. E’ stato un lembo rosso della giacca della donna a guidare i soccorsi. I colleghi italiani, per competenza, si occuperanno del recupero.

A uccidere i due alpinisti francesi, Olivier Sourzac e Charlotte De Metz, sarebbe stato il gelo. In questi giorni nella zona, colpita da bufere di neve, la temperatura era scesa intorno a -10 gradi a 4mila metri, con raffiche di vento fino a 45 km/h. In queste condizioni e in pieno vento la temperatura precipita a -20 gradi circa e di notte può scendere anche fino a -30 gradi.

I due francesi, disperati, cercavano riparo sotto una roccia durante una disperata discesa. “Erano assiderati, quasi completamente coperti di neve, sotto la roccia che nelle loro speranze avrebbe dovuto ripararli dalla bufera”, dichiara Ollier, ”non avevano né sacchi a pelo né materassini. Su quella parete non c’era scampo con il maltempo dei giorni scorsi”.

Sabrina Brandone