BENGASI, 28 FEBBRAIO –  L’Est della Libia, in mano agli oppositori del colonnello Gheddafi, dovrà fare i conti con seri problemi di approvvigionamento alimentare.

“Entro 2-3 settimane ci saranno gravi carenze nella fornitura di acqua, cibo, mdicinali e attrezzature mediche”, dice all’agenzia Reuters Khalifa el Faituri, impegnato nella sanità pubblica nelle aree liberate dal regime. Il porto di Bengasi è operativo, così come il confine egiziano. Il problema maggiore è lo stato delle strade.

AVIAZIONE LIBICA BOMBARDA DEPOSITO ARMI – Due caccia dell’aviazione libica hanno bombardato alcuni depositi di armi e di munizioni ad Ajdabiya, a ovest di Bengasi. Lo ha detto la tv araba Al Jazeera. I depositi di munizioni colpiti sono sotto il controllo della rivolta.

A Misurata alcuni elicotteri avrebbero bombardato la stazione radio, causando la ripresa dei combattimenti tra i ribelli e le forze fedeli al leader libico. Gli insorti avrebbero abbattuto un elicottero militare e catturato i cinque membri dell’equipaggio. A Tripoli, un corteo di centinaia di persone contro Gheddafi. La polizia ha sparato in aria per disperdere la folla.

Red.